VALEGGIO/SINISTRA MINCIO – Dopo un anno e mezzo di attesa, a tratti snervante, la comunità di Valeggio e i paesi a cavallo tra Veronese e Mantovano possono esultare: il comitato tecnico regionale per la valutazione dell’impatto ambientale (Via) ha espresso parere negativo al progetto di discarica per rifiuti contenenti amianto in località Ca’ Balestra. Il Ctr ha infatti accertato l’incompatibilità dell’impianto con la pianificazione regionale, per l’aggravamento della pressione ambientale che avrebbe provocato sul territorio con particolare riferimento alla presenza di ulteriori discariche nell’immediato circondario.
«Questo “no” alla discarica – ha commentato con comprensibile orgoglio il sindaco di Valeggio Alessandro Gardoni – è molto più di una semplice decisione tecnica: è la voce forte e chiara di chi ama questa terra, di chi crede nella bellezza dei nostri paesaggi, nella forza della nostra comunità e nel diritto di vivere in un ambiente sano e pulito. Un risultato che nasce dalla collaborazione autentica tra l’amministrazione comunale e il Comitato di cittadini, uniti fin dal primo giorno per difendere Valeggio. Insieme abbiamo dimostrato che, quando si è compatti, nulla può mettere a rischio il nostro futuro. Grazie davvero a tutti coloro che hanno creduto e lottato con noi: questa è la vittoria di ogni abitante, di ogni scorcio, di ogni respiro della nostra terra».
Nelle intenzioni di Progeco Ambiente Spa, la discarica di amianto a Cà Balestra avrebbe dovuto trasformarsi nella più grande del Veneto (con una capienza pari al doppio del fabbisogno dell’intera regione), collocata in adiacenza alla preesistente discarica di Cà Baldassarre, zona fragile di ricarica delle falde acquifere. Il diniego al progetto è stato accolto con tangibile soddisfazione dal Comitato difesa del territorio Quaderni Valeggio. «Un altro no dopo gli oltre 230 pareri negativi già espressi da tutti gli enti territoriali coinvolti, dallo scrivente Comitato alle altre associazioni (ambientaliste e non, ndr) fino ai tantissimi privati cittadini preoccupati per la salute e il futuro del loro territorio, conferma tutti i nostri sospetti legati a carenze progettuali e a problematiche di vario genere che rendevano il sito inidoneo a tale iniziativa imprenditoriale – osserva il presidente Gianni Bertaiola -. In attesa di leggere le motivazioni del Comitato Via, è bene ricordare, anche per non abbassare la guardia, che il parere negativo è solo un primo step del procedimento e non la bocciatura definitiva del progetto».
Sorridono alla bocciatura tecnica anche gli amministratori della sponda virgiliana, anche se il sindaco di Marmirolo, Elena Betteghella, ha già allertato la politica provinciale e regionale affinchè il no a Valeggio non rischi di ridare vigore a chi caldeggiava un sito simile a Pozzolo.
Matteo Vincenzi





































