MONZA Prima uscita indigesta per il Mantova che torna a casa dalla trasferta di Monza con un pugno di mosche in mano. Tanti i dubbi che attanagliano difesa e attacco. Nell’intervista post-partita Leonardo Mancuso sveste i panni da attaccante per vestire quelli da pompiere. «È stata una gara decisa da un episodio: l’angolo deviato all’incrocio. In settimana analizzeremo cosa ci è mancato. Penso però che il pareggio fosse giusto. Sapevamo di giocare contro una grande squadra. Da questa trasferta ci portiamo a casa la reazione dopo Venezia. Siamo stati in partita, lottando e giocando fino alla fine. Venire qui, crederci fino alla fine e giocandocela, credo sia un buon segnale. Adesso prepariamoci per la sfida del Martelli con il Pescara».
All’U-Power Stadium si è visto una buona Acm a tratti, ma non è bastato per strappare il pari. «La squadra è cambiata in tanti interpreti. Ci vuole tempo per amalgamarsi al meglio. Ogni anno le difficoltà cambiano. Ad esempio la passata stagione non conoscevamo bene la categoria. All’inizio ci sono tante incognite. A volte magari si parte bene per poi incontrare le difficoltà durante la stagione. Da un certo punto penso che averle affrontate subito sia un bene. È tutto fieno messo in cascina per migliorarsi. La stagione è ancora lunghissima». Da rivedere il reparto arretrato, dove si è denotata ancora una volta la fragilità sui calci piazzati e la mancanza di centimetri. «È un dato oggettivo. Credo che si possa sopperire con la voglia e la determinazione che ci mettiamo. In settimana lavoriamo molto sui calci piazzati. A volte basta una giocata diversa o un passaggio diverso in certe situazioni per far si che possono andare a segno. Noi dobbiamo migliorare nel crearci spazi. Questione di fiducia? Non credo. Abbiamo giocatori che calciano e inquadrano bene la porta».
Come in laguna, anche a Monza i tifosi non sono mancati. «Sono straordinari e sempre numerosi. Ci hanno spinti tutta la scorsa stagione e adesso sono ripartiti alla grande». Con l’arrivo di Bonfanti il reparto offensivo pullula di attaccanti: «Ci darà una grossa mano. Lo abbiamo accolto bene». A Monza Mancuso ha vissuto una sola stagione (2021-22), ma da protagonista. «Ricordo che ero arrivato a gennaio. All’inizio ho avuto qualche problema, ma il ricordo di questa esperienza rimane comunque positivo. Abbiamo conquistato la promozione in A e per il Monza fu la prima volta. Il momento più bello è il gol al Brescia nei play off».
«Le squadre accreditate per la promozione – conclude Mancuso – sono le retrocesse. Partono con il favore dei pronostici ma durante la stagione incontrano spesso delle difficoltà nonostante organici importanti. Tra le favorite cito anche il Palermo».



































