Mantova La vittoria in trasferta con Savigliano permette al Gabbiano di rimanere in vetta con Reggio Emilia, dopo l’esordio vincente con Mirandola. Un ottimo avvio di campionato per Gola e compagni alla loro terza avventura in A3. Uno dei protagonisti nel successo dei biancazzurri sulla formazione dell’ex coach Simone Serafini è stato lo schiacciatore Leonardo Baciocco, uno dei nuovi volti del Gabbiano. 12 punti con un muro e un’efficienza del 61% in attacco, Baciocco ha trascinato la squadra alla vittoria unitamente a un incredibile Baldazzi, MVP della partita. Proprio Baciocco commenta così la vittoria: «Un bel 3-0 per la classifica e il morale. Su un campo ostico (il passato insegna, ndr) e in trasferta dove ci sono sempre delle insidie in più. Sono arrivati 3 punti pesanti, ma anche riferimenti importanti per gli aspetti che sono ancora da migliorare. Anche sotto pressione, come nel finale del secondo set dove siamo stati rimontati sul 22 pari, abbiamo giocato con attenzione, senza mai perdere di vista l’obiettivo gestendo gli errori, dando continuità all’attacco e variando molto la battuta». Senza dimenticare delle difficoltà avute in preseason con qualche problema fisico… «Sì, e mai schierando lo stesso sestetto. Non era facile partire così, anche se era nei nostri intenti. Siamo stati lucidi nei momenti decisivi dei set anche se, per avere ancora più certezze, dovremo lavorare per essere più pronti a sfruttare le occasioni. Ma con Savigliano abbiamo messo pressione agli avversari, rimanendo sempre aggressivi». Leo, prodotto di Club Italia dove ha giocato due anni in A2, è al suo decimo campionato fra A2 e A3 e ha scelto Mantova dopo che a San Donà ha giocato una stagione da protagonista: «Sono venuto a Mantova per ambire al massimo risultato dopo una bellissima stagione. Per costruire un percorso nuovo nella quotidianità del lavoro, passo dopo passo. Domenica affrontiamo Belluno e l’asticella si alza con la favorita del girone. Ma in un campionato equilibrato, bisogna pensare solo gara dopo gara. Come è stato l’impatto con la città e i miei nuovi tifosi? Mantova è bellissima, si sta bene e si mangia altrettanto bene. E la pallavolo fa parte della cultura di questa città. Nel palazzetto si crea quel clima ideale per spronare la squadra. Dovremo essere pazienti ma anche determinati per superare i momenti difficili».
Sergio Martini









































