Home Sport Calcio Serie B – Mantova, prossimo step: recuperare l’effetto Martelli

Calcio Serie B – Mantova, prossimo step: recuperare l’effetto Martelli

MANTOVA Giocare in casa, quando si può disporre di un pubblico numeroso e appassionato, è da sempre un’arma a doppio taglio. Può darti una spinta formidabile. Oppure può amplificare il malcontento, quando le cose vanno male. Vedere per credere la parabola del Mantova di Davide Possanzini. Nella stagione 2023-24, quella conclusasi con la promozione in B, lo stadio Danilo Martelli ha rappresentato un’arma in più per i biancorossi: ben 13 partite vinte su 19; solo due sconfitte (una delle quali a campionato già vinto); una media di 2,26 punti a partita. Nello storico impianto di viale Te i tifosi sono stati anch’essi artefici della promozione, grazie al loro sostegno incessante. Anche nella scorsa stagione il “fattore Martelli” ha dato una mano non indifferente alla squadra di Possanzini, soprattutto all’inizio: tre vittorie nelle prime 3 gare, diventate quattro nelle prime 6. Alla fine del campionato i successi casalinghi saranno 8, i pareggi 7, per una media di 1,63 punti a partita. Media decisamente superiore a quella delle gare in trasferta, pari a 0,68.
Ebbene, quest’anno nemmeno il mitico Martelli è riuscito a fare la differenza. Dopo il debutto vincente col Pescara, lo stadio amico tanto amico non si è rivelato: sconfitte con Modena e Frosinone, pareggio col Sudtirol, nuovo capitombolo col Catanzaro. Totale: solo 4 punti conquistati dai biancorossi sui 15 a disposizione. Proprio l’ultimo match col Catanzaro ha lasciato in eredità scorie pericolose, come la reazione di Possanzini alle violente lamentele dei tifosi. L’ambiente si è fatto tossico e il Martelli, da punto di forza si è trasformato in ricettacolo di rabbia e delusione.
In tal senso, giocare a Genova può aver favorito i biancorossi, in parte liberati da quella pressione che finora hanno sofferto oltremodo. I tre punti strappati con merito alla Samp dovrebbero aver restituito serenità. Quella serenità necessaria per tornare a sfruttare l’“effetto Martelli”. Sabato contro il Padova avremo la prima riprova. Il Mantova è chiamato a dare un seguito al successo di Marassi. L’avversario, pur temibile e più in forma rispetto all’Acm, appare alla portata. È probabile che Marco Festa e compagni verranno sostenuti fin dai primi secondi di gioco, come del resto è sempre accaduto. L’incognita è legata allo sviluppo della partita, alla reazione che il pubblico potrà avere in caso di episodi negativi. Emblematico il match col Catanzaro: cominciato sotto i migliori auspici e la spinta dei supporter biancorossi, si è chiuso tra fischi e contestazioni. Il malcontento era già esploso subito dopo l’autogol di Majer e per il resto della gara ha reso irrespirabile l’aria di viale Te. Per sabato si prepara un copione diverso, nella speranza che possa durare fino al fischio finale. Recuperare la fiducia della tifoseria sarebbe il primo grande colpo della nuova direzione tecnica .