Volta Mantovana «E’ stata una stagione positiva. Il bilancio da febbraio ad ottobre è lusinghiero, anche se mi sarebbe piaciuto ottenere anche il passaggio tra i prof». La pensa così Gianluca Cordioli del Sissio Team al termine di un 2025 che lo ha visto per tre volte salire sul gradino più alto del podio, a Volta, Caselle di Sommacampagna (Vr) e Acquanegra sul Chiese, conquistare due piazze d’onore, a Marmirolo e a Sommacampagna, più numerosi piazzamenti nella top ten. Il 24enne passista di Volta ha confermato il proprio talento. Peccato quindi che visto il suo palmares non sia riuscito a trovare spazio tra i professionisti. «Sono soddisfatto – sottolinea Cordioli – Come sempre ci sono momenti nel corso dell’anno che t’impediscono di dare il massimo, anche se vorresti sempre essere al top. La stagione era iniziata nel migliore dei modi grazie al successo sulle strade di casa, a Volta. Poi ho raccolto altri buoni piazzamenti. Nella fase centrale dell’anno alcuni problemi fisici mi hanno condizionato. Superata con tanta determinazione quel momento, i risultati sono tornati ad arrivare e questo mi ha gratificato».
Parliamo ora del futuro. Hai deciso di cambiare, di passare al gravel. Una scelta compiuta per migliorare le tue potenzialità tecniche?
«Per alcuni versi, sì. A 24 anni penso di essere ancora nelle condizioni di poter dire la mia. Sono convinto che le caratteristiche del gravel siano nelle mie corde. Ho provato alcune volte questa specialità e mi sono trovato a mio agio. Vi sono alcuni professionisti che si cimentano in questo tipo di competizioni, basti pensare a gente del calibro di Mohoric o Van Der Poel o atleti che vengono dal fuoristrada».
Il passaggio al gravel, una sorta di via di mezzo tra la strada e l’mtb, ti porterà a vestire la maglia di quale team?
«Il passaggio è già stato deciso e anche la società per la quale gareggerò. Sto attendendo però che il team ufficializzi la formazione che parteciperà alle gare di gravel. Questo non toglie che nel corso della stagione possa partecipare anche a gare su strada».
E’ possibile ipotizzare un tuo obiettivo nel nuovo contesto per il 2026?
«Prima di parlare di obiettivi, voglio calarmi a pieno in questa specialità, crescere e migliorare. Poi se proprio debbo pensare a un “traguardo”, mi piacerebbe partecipare ai Mondiali».







































