Mantova Giornalista, autore e volto tra i più autorevoli del giornalismo investigativo italiano, Sigfrido Ranucci approda al Teatro Sociale di Mantova il 2 aprile 2026 con “Diario di un trapezista. Ritratto privato di un giornalista resiliente”, un racconto teatrale che intreccia vita privata, impegno civile e libertà di pensiero.
L’evento è organizzato da Fondazione “U. Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, in collaborazione con il Comune di Mantova e con il contributo di Fondazione Banca del Monte di Lombardia e di Fondazione Banca Agricola Mantovana.
Nato a Roma nel 1961, Sigfrido Ranucci è giornalista Rai dal 1989. Dal 2017 conduce Report, il programma d’inchiesta che ha ridefinito il concetto di giornalismo televisivo d’approfondimento, conquistando un vasto pubblico e numerosi riconoscimenti per la qualità del suo lavoro. Conosciuto per la sua integrità professionale e per il coraggio con cui affronta temi scomodi, Ranucci è anche autore di libri e interventi pubblici in difesa della libertà di stampa e del diritto dei cittadini a un’informazione trasparente.
In “Diario di un trapezista”, Ranucci si mette a nudo in un racconto che attraversa le prove e le scelte di un mestiere vissuto come vocazione. Il “trapezista” è la metafora del giornalista che deve ogni giorno trovare equilibrio, affrontare la paura del vuoto e risalire dopo ogni rischio. Un viaggio emozionante dentro la resilienza umana e professionale, dove la cronaca si intreccia al ricordo, e la verità diventa atto di responsabilità.
Con questo appuntamento, Fondazione “Artioli” prosegue il proprio impegno nel proporre a Mantova un calendario di eventi di altissimo livello, capaci di unire spettacolo e riflessione, arte ed emozione in un percorso consolidato che valorizza la cultura, i linguaggi del contemporaneo e i protagonisti che, come Ranucci, sanno parlare al cuore e alla coscienza del pubblico.
“Il Diario del Trapezista – commenta Ranucci – è la presentazione teatrale che racconta un Sigfrido segreto, parallelo a quello che siete abituati a vedere in onda, che per realizzare le inchieste ha dovuto fare delle scelte, anche in pochi secondi, che hanno condizionato per sempre la sua vita.
Ho imparato che a definire il destino di una persona non sono tanto le sue qualità, quanto le sue scelte. Anche quelle che non fa. Ci sono persone che con la loro presenza e le loro scelte, pur rimanendo nell’ombra, sono state determinanti per la realizzazione delle mie inchieste, persone che sembrano uscite da un romanzo. Ho maturato la convinzione che tutte le persone che ho incontrato nella mia vita hanno avuto un compito, coloro che sono andate via è perché quel compito l’avevano portato a termine. Tutte si sono portate via un pezzo di me e mi hanno insegnato qualcosa, alcune anche a non essere come loro.”
Per informazioni: 0376 1590869 (negli orari di apertura);biglietteria@mantovateatro.it; www.mantovateatro.it.









































