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Calcio Serie B – Mantova, con lo Spezia il veleno è nella coda

MANTOVA Il cammino del Mantova in campionato riprenderà domenica al Martelli contro lo Spezia. E allora subito un consiglio: meglio rimanere vigili fino all’ultimo secondo di recupero. Vedere per credere quanto accaduto nelle due sfide della scorsa stagione, entrambe appunto decise nei minuti di recupero e ricche di emozioni. Di rara intensità quelle vissute al Martelli nella gara di ritorno, ma anche all’andata non ci si è annoiati.
Per ragioni cronologiche partiamo allora dal match giocato al Picco, il giorno di Santo Stefano. Lo Spezia allenato da D’Angelo va fortissimo in casa, il Mantova è debole in trasferta. Pronostico chiuso, invece i biancorossi passano con Debenedetti. Alla mezz’ora l’espulsione di Brignani rimette tutto in salita. Gli spezzini attaccano per tutto il secondo tempo, i ragazzi di Possanzini barcollano ma non mollano. Quando l’impresa sembra compiuta, ecco la beffa: minuto 93, ultimo disperato tentativo dei liguri, inserimento di Falcinelli e 1-1. Un risultato da firmare alla vigilia ma che, visto come si erano messe le cose, lascia qualche rimpianto al Mantova.
Quanto accaduto al Picco è nulla rispetto a quel che accadrà nel match di ritorno, il 13 aprile. Il Mantova insegue la salvezza, lo Spezia è obbligato a vincere per non perdere contatto dalla seconda piazza. Al 18’ gli Aquilotti passano con un colpo di testa diAurelio. Il Mantova sfiora più volte il pari, ma al 52’ arriva il beffardo 0-2 firmato da Salvatore Esposito, dopo combinazione col fratello Pio. Dieci minuti dopo Bertola entra duro su Mensah: la gravità dell’intervento sfugge all’arbitro ma non al Var, e Bertola viene espulso. Il finale è per cuori forti. Imprevedibile, impagabile. Il Mantova torna ad attaccare a testa bassa sotto la Te e all’80’ accorcia con Maggioni. Poco dopo Bragantini centra il palo e pure Ruocco sfiora il 2-2. Il portiere spezzino Gori si supera, ma nulla può al 95’ sul colpo di testa di Maggioni. Ancora lui. E pensare che il buon Tommaso (difensore che non ha mai avuto troppa confidenza col gol) nemmeno doveva giocare, ma è entrato a fine primo tempo per sostituire l’infortunato Radaelli. Finita qui? Neanche per sogno. Sull’ennesimo corner per il Mantova (siamo al 98’!) segna addirittura Cella. Si grida al miracolo, alla partita leggendaria. Purtroppo il Var segnala un fuorigioco e soffoca la sfrenata esultanza di un Martelli ormai in estasi. Termina 2-2, ma lo stesso Possanzini la considererà, anche a distanza di tempo, l’emozione più grande provata in tutto il campionato.
Mantova e Spezia si ritroveranno domenica, con l’Acm a sognare la rivincita. Comunque vada, una raccomandazione per tutti: guai a lasciare lo stadio prima del triplice fischio.