VILLIMPENTA – Platea pienissima nella sala polivalente di Villimpenta per la serata di presentazione del libro del giornalista mantovano Matteo Vincenzi “1982 e dintorni. Cosa rimane di noi” (Sometti editore), perfettamente organizzata dall’associazione socio-culturale Villa Picta. Il dibattito ha catturato immediatamente l’attenzione del pubblico. E l’autore, reduce dal lancio, altrettanto fortunato, dello scorso 31 ottobre presso il Palazzo del Plenipotenziario di Mantova, lascia che siano le domande dei colleghi Sabrina Cavalli, caposervizio delle pagine della provincia della Voce di Mantova, e Gigi Vesentini, noto conduttore televisivo di TeleNuovo, a condurre il dialogo, in una conversazione a tre su ricordi, emozioni e considerazioni su come è mutata la società rispetto agli anni ’80, decennio rimasto scolpito nell’immaginario collettivo. Prima del dibattito, introdotto dal presidente di Villa Picta Mattia Lorenzetti, c’erano stati i saluti istituzionali del sindaco di Villimpenta Daniele Trevenzoli e del vicepresidente della Provincia Massimiliano Gazzani, seguiti da quelli di Carlo Giovanardi, sostenitore del progetto editoriale di Vincenzi. Si è parlato di calcio e in particolare del Mondale di Spagna ’82 vinto dagli Azzurri di Enzo Bearzot, filo conduttore del libro, ma anche di com’era la vita di paese in quegli anni e della trasformazione della società e della socialità italiana, dove non sono mancate divagazioni musicali e televisive. Una serata in cui ricordi ed emozioni hanno camminato sullo stesso binario. La lettura del libro, che intreccia nostalgia ed osservazioni, aneddoti del viaggio a ritroso nel tempo dell’autore – in particolare sulla sua adolescenza -, è stata anche l’occasione per una riflessione, a tratti amara, sul declino che ha imboccato la società odierna. Non un libro di sport, dunque, ma la narrazione di un’epoca: quella di un’Italia che credeva ancora nella speranza e nella possibilità di sognare insieme.









































