SUZZARA Un fulmine a ciel sereno, arrivato proprio a ridosso delle feste. A Suzzara il cambio in panchina ha colto molti di sorpresa: Agide Artoni saluta i bianconeri senza neppure il tempo di assaggiare il panettone, o forse sì, visto che – ironia del calendario – la decisione dell’esonero gli sarebbe stata comunicata durante la cena natalizia del club. Battute a parte, la separazione fa rumore, perché Artoni a Suzzara era ormai quasi un’istituzione e perché la squadra, numeri alla mano, resta pur sempre seconda in classifica. Dopo lo 0-0 interno contro la Rapid Olimpia, risultato che ha chiuso il girone d’andata, la società della Città del Premio ha deciso di cambiare guida tecnica. Al giro di boa il Suzzara è secondo, ma a otto lunghezze dal Montirone capolista: un distacco giudicato eccessivo, nonostante una posizione di classifica comunque prestigiosa. Va però detto che la squadra bianconera era salita in vetta all’11esima giornata, al culmine di un percorso da imbattuta e quattro vittorie di fila, ma nelle successive quattro partite, le ultime dell’andata, ha raccolto appena due punti. Da qui, evidentemente, la scelta di cambiare.
A raccogliere l’eredità di Artoni sarà Marco Goldoni, ufficializzato come nuovo allenatore dei bianconeri. Goldoni arriva a sua volta dall’esonero alla Poggese, dove è stato rilevato da Francesco Salmi, e in passato ha anche vestito la maglia del Suzzara, dettaglio non secondario per un ambiente che guarda sempre con favore a chi conosce già piazza e tradizioni. Negli ultimi giorni il suo nome era stato accostato anche alla Serenissima del dopo Manini, ma alla fine la chiamata giusta è arrivata dal “suo” Suzzara.
A spiegare la scelta è il presidente Antenore Pigozzi: «La società, e io in prima persona, ringraziano Agide Artoni per quanto ha fatto e dato alla squadra in questo anno e mezzo. Nell’estate del 2024 ha accettato di allenare il Suzzara in un momento delicato e insieme è stata costruita una squadra che ha fatto bene nella scorsa stagione. Oggi siamo secondi, ma mi aspettavo qualcosa in più». Parole che raccontano bene il senso di una decisione sofferta: «Spiace cambiare – aggiunge Pigozzi – perché Artoni è un ottimo mister e una grande persona. Con Goldoni speriamo che il gruppo possa crescere e migliorarsi nel girone di ritorno». Ora la palla passa al campo, primo impegno ufficiale il 7 gennaio in Coppa Mantova contro il Moglia. Il Suzzara riparte da una base solida, da un secondo posto che pesa e da una scelta forte, fatta prima di Natale, per provare a rendere il 2026 ancora più ambizioso. Panettone o no, il messaggio è chiaro: accontentarsi non basta.









































