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Ciclismo – Edo Affini guarda al 2026: “Giro, Tour e maglia azzurra nel mirino”

FANO, ITALY - MAY 16: (L-R) Edoardo Affini of Italy and Team Visma | Lease a Bike and Mirco Maestri of Italy and Team Polti Kometa compete during the 107th Giro d'Italia 2024, Stage 12 a 193km stage from Martinsicuro to Fano / #UCIWT / on May 16, 2024 in Fano, Italy. (Photo by Tim de Waele/Getty Images)

MANTOVA Passo dopo passo la nuova stagione per il professionista mantovano Edoardo Affini del Team Visma Lease a Bike va prendendo forma. Prima delle festività natalizie ha preso parte al primo raduno collegiale che si è svolto sulle strade spagnole di Alicante. Un’occasione importante per ritrovare il gruppo, affinare l’intesa con i compagni e iniziare a lavorare sugli aspetti tecnici e atletici. Il clima e i percorsi hanno favorito sedute intense, gettando le basi per la stagione che verrà. Un programma di lavoro concordato con lo staff tecnico della formazione olandese che gli ha permesso di accrescere il proprio stato di forma. Ora si sta preparando per un nuovo raduno, sempre in Spagna, che prenderà il via il prossimo 11 gennaio. Raduno che servirà anche per mettere a fuoco quello che sarà il programma delle gare da affrontare nella prima parte della stagione. «Ancora qualche giorno con la famiglia e poi si torna a faticare – racconta il campione di Buscoldo che ha trascorso le festività natalizie nella sua residenza in Olanda con la compagna e la piccola Celeste, nata i primi di ottobre scorso – La prima parte del lavoro svolto in Spagna è stato, come sempre, vissuto con l’obiettivo di migliorare la forma fisica. Qualcosa di più specifico verrà svolto nel prossimo raduno collegiale previsto sempre in Spagna dall’11 gennaio. In questi giorni, però, ho comunque compiuto allenamenti individuali e nonostante le condizioni meteo non siano state delle migliori, sono riuscito a svolgere una buona mole di lavoro».
Sebbene si sia all’inizio della fase di preparazione, hai già avuto un crono programma delle prime gare della nuova stagione?
«Il quadro sarà definito proprio all’interno del prossimo raduno. Però credo che non vi siano grandi differenze rispetto al cammino compiuto lo scorso anno. Si partirà a fine febbraio con le classiche del Belgio e il debutto, salvo cambio di programmi, sarà la consueta gara Omloop Nieuwsblad. Poi vedremo».
Sul versante gare a tappe sarai ancora una volta al via del Giro d’Italia e del Tour de France?
«Me lo auguro; sono competizioni molto prestigiose e poterle vivere in prima persona è sempre motivo d’orgoglio e di stimolo. Se non vi saranno variazioni particolari di programma non escludo che sarò presente sia al Giro sia al Tour».
Ancora una volta dovrai essere a supporto dei tuoi capitani Wout van Aert e Vingegard?
«Dipende dai loro programmi. Per quel che concerne Wout presumo di sì, mentre per Jonas dovrò attendere di conoscere quali saranno i suoi impegni per le gare a tappe».
La nuova stagione porterà con sé nuovi obiettivi: tra questi ci sarà anche la Nazionale?
«Indossare la maglia azzurra è sempre un motivo d’orgoglio e per questo spero di riuscire a rientrare nei piani del Ct. Per il resto, per gli obiettivi per il 2026, credo che prima di tutto arrivi la squadra, poi se si dovessero creare le condizioni per porre la mia firma sull’albo d’oro in vari contesti, non mi tirerò certo indietro». Per quanto riguarda il team, da segnalare che Wout van Aert è stato operato ieri alla caviglia fratturata durante il recente Zilvermeercross, ma non si è fatto cenno ai tempi di recupero. Iniziata la convalescenza, la sua attenzione sarà rivolta verso le Classiche di primavera.