Mantova Ultima sfida del trittico ravvicinato in una settimana. Dopo Bari e Reggiana, alle 17.15 il Mantova affronterà al “Ceravolo” il lanciato Catanzaro. Al momento i biancorossi hanno ottenuto una vittoria, contro i galletti, ed una sconfitta (nel derby del “Mapei”). Mister Francesco Modesto sa che il momento è delicato e che un altro passo falso potrebbe davvero costare caro all’Acm. Ma non si dà per vinto: «La sconfitta con la Reggiana brucia ancora – afferma – . Nonostante il poco tempo a disposizione, abbiamo rivisto alcune situazioni in cui potevamo fare meglio. I ragazzi hanno preso comunque coscienza di quanto fatto, peccato per il risultato. Un Mantova a due volti? Era una gara sentita, in cui i punti valevano il doppio. Ogni partita ha la sua storia. Con il Bari invece ho visto una squadra che ha voluto raggiungere a tutti i costi la vittoria con lo stesso spirito avuto sia a Pescara che a Padova. È tutto testa quello che si vuole ottenere. Ma si va avanti. Abbiamo cercato di preparare al meglio la trasferta a Catanzaro: affronteremo una squadra organizza e in salute, che gioca molto bene a calcio. Mister Aquiliani è bravo e prepara bene i suoi giocatori. Possiedono giocatori con caratteristiche diverse tra di loro. Sanno palleggiare e giocare bene in verticale, li reputo completi. Tra quelle che abbiamo affrontato, assomiglia molto al Venezia. Dal canto nostro dovremo essere bravi a saperci difendere nelle fasi delicate e ragionare bene perché sono pericolosi».
Visto lo scontro ravvicinato e i tempi stretti, Modesto dovrebbe ricorrere al turnover: «Vorrei dare la possibilità a tutti di mettersi in gioco. È normale si pensi gara per gara: vorrei vincere tutte le partite. Non condanno nessuno. A Reggio la prestazione c’è stata, anche se si poteva fare qualcosa in più. I cambi, per me, non sono una bocciatura. Ognuno però deve prendersi le proprie responsabilità, io in primis. Nel derby, per esempio, ho tolto Bragantini e Mensah per mandare in campo chi pensavo potesse determinare. Poi è sempre il campo a decidere. Però è importante capire che chi entra determina. In questo gruppo tutti avranno il loro spazio». «Giù ci sarà entusiasmo – prosegue – . Vivono di calcio come a Mantova. Il Catanzaro ha una storia importante e da quando c’è il presidente Noto sono state allestite squadre forti. Lavorano molto sui giovani. Quest’anno sono ripartiti dallo zoccolo duro della passata stagione. Si sono evoluti, mi piace come interpretano il gioco. Personalmente mi è già capitato di giocare un derby contro il Catanzaro. Sarà affascinante».
Dopo la debacle di Reggio Emilia, il Mantova è sprofondato nuovamente in zona play out al 17esimo posto con 23 punti. «Alla squadra chiedo uno spirito e un atteggiamento totalmente diverso: più responsabilità, movimento e attacchi decisi. Non voglio vedere lentezza e sterilità nel possesso e giro palla. Dovremo essere più veloci nel giro palla per cercare i giocatori bravi nell’uno contro uno, dotati di guizzo e cross. Servirà più coraggio e sfrontatezza, ma allo stesso tempo equilibrio».
L’esame non è dei più semplici, ma nemmeno proibitivo. Dettagli, spirito e voglia di vincere faranno la differenza. La parola passa al campo.
Samuele Elisse


































