Mantova Tre anni e tre mesi di reclusione. Questo quanto deciso ieri dal collegio dei giudici, a fronte di un’istanza di condanna a 4 anni avanzata dal pubblico ministero, nei confronti di un 34enne cittadino albanese residente in un comune dell’hinterland e finito a suo tempo a processo per le ipotesi di maltrattamenti in famiglia, con l’aggravante dell’ubriachezza abituale, nonché per violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Segnatamente i fatti a lui afferiti risalivano alla primavera del 2024 quando, sulla scorta di denuncia dell’allora compagna, era scattato nei suoi confronti il procedimento legislativo del codice rosso con tanto di applicazione della misura dell’allontanamento dall’abitazione coniugale. Stando infatti a quanto addotto in sede dibattimentale, l’uomo si era reso responsabile di plurimi e reiterati atteggiamenti violenti e vessatori perpetrati ai danni della convivente anche alla presenza dei figli piccoli della coppia. Il tutto stante il consueto stato di alterazione psicofisica dettata dall’abuso di sostanze alcoliche. «Tornava a casa sempre ubriaco e se la prendeva con noi per qualsiasi cosa», aveva riferito in aula la donna, non costituitasi però parte civile. Per quanto concerne invece il secondo capo d’imputazione questi si sarebbe configurato in una precipua occasione, nello specifico all’interno di un ristorante della zona in cui i due si erano ritrovati una sera, incontro del tutto intenzionale da parte del 34enne secondo la pubblica accusa, e di contro meramente casuale invece per la difesa.





































