MANTOVA Sembra questione squisitamente burocratica, ma per l’intera provincia d Mantova e per il capoluogo la vicenda Autobrennero sta diventando un problema che non solo divide enti e ministero delle infrastrutture, ma persino le forze politiche al loro interno: il Pd soprattutto, che si trova combattuto fra la politica del diritto di prelazione da assegnarsi in gara alla società Autostrada del Brennero Spa, concessionaria uscente dell’A22, e la sentenza della Corte europea che nega quel diritto in ragione della giurisprudenza comunitaria.
La formula di salvataggio auspicata a questo punto parrebbe essere quella di trasformare la stessa società in house, ovvero in un soggetto interamente pubblico. Ma per realizzare il quale occorrerebbe prima liquidare i soggetti privati che hanno titolo nel pacchetto azionario. Da qui la proposta di numerose fondazioni bancarie di intervenire per l’appunto allo scopo.
A darne notizia sono i quotidiani veneti e altoatesini, ossia i media delle aree principalmente interessate all’operazione. Ma qual è l’entità della “manovra” e chi sono i soggetti referenti?
La liquidazione dei soci privati della A22 è stata oggetto di rilievi da parte della Corte dei Conti., che ha stabilito un limite netto al valore del 14,16% delle azioni in mano ai privati, per evitare il rischio di danno erariale, fissando un tetto indicato tra i 50 e i 70 milioni di euro. Il tutto a fronte della richiesta dei soci privati molto più alta, stimata tra i 140 e i 210 milioni, basandosi su criteri di valutazione del tutto differenti. Per il solo Fondo Ferrovia i privati pretendevano una quota (quella destinata alla realizzazione del tunnel del Brennero) che ammonta a oltre 550-800 milioni.
I principali privati coinvolti nella trattativa per la liquidazione sono la Infracis Srl (quota principale tra i privati, circa il 7,82%); la A4 Holding Spa (controllata dal gruppo spagnolo Abertis, col 4,23%); il Banco Bpm (circa 1,99%), Società Italiana per Condotte d’Acqua Spa ( circa lo 0,10%) e altri piccoli azionisti comprendenti camere di commercio, imprese locali e privati.









































