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Il lavoro al centro dell’attività del Premio Suzzara

MANTOVA Il 2026 del Museo Galleria del Premio Suzzara, come illustrato ieri durante la presentazione delle attività in programma da parte del sindaco di Suzzara Alessandro Guastalli, della conservatrice Erika Vecchietti e dell’assessore comunale alla Cultura Stefano Rosselli, si apre sotto il segno di una parola chiave: lavoro. Lavoro come identità, come conflitto, come trasformazione sociale. Lavoro come radice storica del Premio Suzzara e come lente attraverso cui leggere il presente.
A partire dal 14 marzo, la Galleria riattiva la propria collezione permanente con un grande ritorno agli anni fondativi del Premio (1948–1958), per poi proiettarsi verso le urgenze dell’Antropocene con la 53ª edizione del Premio Suzzara in autunno.
Le mostre
Gli anni d’oro del Premio Suzzara (dal 14 marzo 2026), con le esposizioni “La paga del sabato. Gli anni d’oro del Premio Suzzara 1948–1958” e “Il costo del pane. Arte e impegno al Premio Suzzara 1948–1958”.
Tra i protagonisti di quegli anni figurano artisti come Renato Guttuso e Giulio Turcato, testimoni di una stagione in cui l’arte si assumeva una responsabilità civile diretta.
“Sulla soglia del lavoro. Il lavoro come spazio di passaggio, sospensione e trasformazione” (14 marzo – 25 luglio 2026). Inserita nel circuito della IV edizione della Biennale della Fotografia Femminile di Mantova, la mostra propone una lettura del lavoro come spazio liminale: non solo produzione, ma soglia, transizione, fragilità e ridefinizione dei ruoli.
Alberto Ravaioli, “Pagine di un diario terrestre 2022-25” (21 marzo – 18 aprile 2026). La personale del pittore faentino Alberto Ravaioli propone un ciclo di lavori che intrecciano paesaggio, memoria e scrittura pittorica.
“Piccolo mondo antico. Le collezioni Leidi-Zanichelli” (9 maggio – 20 giugno 2026). Una mostra dedicata alla pittura naïf attraverso le raccolte Leidi-Zanichelli.
53° Premio Suzzara “Terra bruciata. L’arte nell’Antropocene”. Dal 20 settembre 2026. La 53ª edizione del Premio Suzzara affronterà il tema dell’Antropocene e delle trasformazioni ambientali. “Terra bruciata” interroga il rapporto tra arte, responsabilità ecologica e narrazione del presente.

Prestiti e collaborazioni
Il 2026 vede il Museo attivo anche fuori sede: due opere della collezione (Guttuso e Turcato) sono attualmente esposte a Mel di Borgo Valbelluna nel circuito culturale legato alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Si prevede un importante prestito per una mostra sul realismo a Grosseto (maggio- settembre), per il progetto di mostra “Pittura in Romagna” presso Palazzo Rasponi dalle Teste a Ravenna (giugno 2026), e per il progetto espositivo a Cervia dedicato ai premi artistici italiani, con focus sul Premio Suzzara come motore dell’arte contemporanea nazionale.
Molte anche le collaborazioni istituzionali previste. Riprenderanno, inoltre, gli appuntamenti con i “Sabati in galleria”, a partire dal 7 marzo, con un percorso dedicato alla Divina Commedia.