GOVERNOLO Una rete pesante, la più pesante della sua stagione. Cristian Mazzocchi si è preso la scena domenica, firmando l’1-0 che ha permesso alla Governolese di superare il Calcinato e tornare a respirare dopo settimane complicate. Tre punti che mancavano dall’11 gennaio, quando i Pirati del Mincio espugnarono il campo della Valcalepio alla prima di ritorno. Da allora, un digiuno lungo e doloroso, interrotto nel momento più delicato. «È una partita che ci darà morale – racconta l’attaccante rossoblù – perché ora abbiamo tutti scontri diretti. Contro il San Pancrazio meritavamo di più: l’atteggiamento era stato quello giusto, poi abbiamo subito gol nel recupero. Domenica invece siamo stati squadra dall’inizio alla fine. È stata una vittoria totalmente collettiva. Il gol? È una soddisfazione personale, certo, ma conta soprattutto il risultato». Il successo ha permesso alla Governolese di risalire dal quindicesimo e penultimo posto al tredicesimo, a quota 23 punti, in piena lotta per evitare i play out. Una classifica corta dietro, dove ogni dettaglio può fare la differenza. «Paradossalmente – osserva Mazzocchi – sono più difficili gli scontri diretti. Con quelle in alto giochi con la mente più libera. Ora però questa vittoria ci dà ciò che ci meritavamo. Siamo un gruppo forte, con tanti giovani e tanta qualità. Dobbiamo solo trovare maggiore fiducia in noi stessi». A dare una scossa anche l’impatto del nuovo tecnico Patrick Manzini, arrivato da poco più di una settimana. «Quando cambia l’allenatore, inconsciamente tutti tendono a dare qualcosa in più. Il mister è stato molto bravo a darci la carica, ma anche a metterci a nostro agio. Non ci ha messo pressione, anzi: ci ha dato serenità. E in questo momento era fondamentale». Per Mazzocchi si tratta della terza esperienza a Governolo: nella prima parte di stagione, infatti, aveva militato alla Serenissima, in Prima Categoria. Un ritorno che va oltre il campo. «L’ho detto ai tifosi e al presidente: per me Governolo è casa. Quando è arrivata la chiamata, durante il mercato invernale, ho risposto sì senza pensarci troppo. Nel mio privato non stavo passando un bel periodo e sapevo che questa era la scelta giusta per dare una svolta anche a livello personale. Dopo la partita di domenica ho capito ancor di più che lo era davvero». Il prossimo ostacolo sarà in trasferta contro il Rezzato, in una vera e propria sfida salvezza contro una diretta concorrente. «La salvezza diretta è alla nostra portata, ma dipende da tutto noi. Quella col Rezzato, nello specifico, è una partita cruciale, una delle sette finali che ci aspettano. Ma io, vivendo la squadra durante la settimana, sono fiducioso, perché c’è stata anche sfortuna, le prestazioni ci sono sempre state».
Infine la dedica del gol. «Posso dedicarlo a me stesso? Ho attraversato un periodo difficile a livello personale e ci voleva davvero tanto. Quando la palla si è insaccata, mi sono emozionato, è stato come rivivere un flashback. Non ho mai mollato, nemmeno nel periodo peggiore. E poi un pensiero speciale volevo dedicarlo anche all’ex presidente Materno Cerutti: so quanto teneva a questi colori. Questa vittoria è anche per lui: domenica abbiamo dimostrato uno spirito da veri pirati. Dobbiamo continuare così».









































