Home Provincia FAG Artigrafiche, a Canneto sull’Oglio un investimento che parla di futuro

FAG Artigrafiche, a Canneto sull’Oglio un investimento che parla di futuro

L’azienda rinnova lo storico stabilimento: tecnologia
d’avanguardia, sostenibilità e centralità delle persone

CANNETO – Crescere non significa soltanto produrre di più. Significa decidere dove puntare, come farlo e con quale visione affrontare il mercato.
Nata nel 1969 a Dogliani in provincia di Cuneo, Fag Artigrafiche è oggi una realtà industriale solida e strutturata, leader nella progettazione e produzione di scatole ed espositori in cartone ondulato accoppiato con stampa offset. Conta oltre 250 dipendenti, un fatturato di oltre 70 milioni di euro e una superficie complessiva di circa 70.000 metri quadrati suddivisa in due stabilimenti produttivi, Dogliani in provincia di Cuneo e Canneto sull’Oglio in provincia di Mantova. Nei primi mesi del 2026 l’azienda ha completato un importante piano di investimenti nello stabilimento di Canneto sull’Oglio. Un intervento che ha interessato macchinari, organizzazione produttiva, logistica e uffici tecnici, ridisegnando in profondità il sito mantovano.

Precisione e controllo al centro dell’investimento
Il cuore del piano è la nuova Koenig & Bauer Rapida 164 a 6 colori più vernice, entrata in funzione a gennaio 2026.
Si tratta di una macchina da stampa offset di ultima generazione che consente di gestire grandi formati con un controllo del processo significativamente più avanzato rispetto alle tecnologie precedenti. Il sistema PDF Check confronta in tempo reale il foglio stampato con il file originale, intercettando eventuali anomalie grafiche o difetti del supporto. L’Instrument Flight System Brunner regola automaticamente la densità del colore secondo lo standard Fogra 39, garantendo stabilità cromatica lungo tutta la tiratura. In un settore in cui precisione e uniformità sono determinanti, soprattutto nei comparti food, beverage e personal care, questa evoluzione tecnologica permette di affrontare lavorazioni complesse con maggiore affidabilità e continuità qualitativa.
Ad aprile sarà installata anche la nuova Bobst Mastercut 1.7, dotata di sistema di palletizzazione automatica. La fustellatrice porterà ulteriore precisione nelle lavorazioni e un livello di automazione più elevato nelle fasi di scarico, con benefici concreti sia in termini di produttività sia di ergonomia.

Organizzazione e ambienti di lavoro rinnovati
L’investimento ha riguardato anche la struttura operativa dello stabilimento. È stato realizzato un nuovo magazzino dedicato alla spedizione del prodotto finito e l’intero layout produttivo è stato ripensato per rendere più fluidi i passaggi tra le diverse fasi di lavorazione.
La revisione dei flussi interni ha consentito di ridurre i tempi di movimentazione e di rendere l’organizzazione più lineare ed efficiente. Un cambiamento che incide direttamente sulla produttività ma anche sulla qualità del lavoro quotidiano, grazie a una migliore distribuzione degli spazi e a una maggiore attenzione alla sicurezza.
Parallelamente sono stati rinnovati gli uffici tecnici, dopo l’ammodernamento della palazzina completato nel 2025, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra progettazione e produzione e di sostenere una gestione sempre più strutturata delle commesse.

Competitività e sostenibilità
L’investimento si inserisce in una strategia più ampia che considera competitività e responsabilità ambientale come elementi strettamente collegati. Nel biennio 2022-2023 l’azienda ha utilizzato in produzione il 93 per cento di carta riciclata e ha ridotto di 6,6 milioni di chilogrammi le emissioni di CO2 equivalente rispetto al 2018, pari a una diminuzione del 32 per cento. Le emissioni legate alla logistica interna sono diminuite del 75 per cento.
A Canneto è attivo un impianto fotovoltaico, mentre a Dogliani sono stati installati ulteriori impianti per 900 kWp, in un percorso progressivo di decarbonizzazione.
Numeri che raccontano una direzione industriale precisa, non una scelta di facciata.

Investire nel territorio
Il rafforzamento dello stabilimento mantovano rappresenta anche un segnale di fiducia verso il territorio dell’Alto Mantovano, con cui l’azienda mantiene un rapporto costante, sostenendo iniziative sociali e culturali e consolidando nel tempo la propria presenza occupazionale.
«Abbiamo voluto compiere un investimento strutturale, non solo tecnologico», sottolinea l’amministratore delegato Sergio Vairetto. «Rafforzare Canneto sull’Oglio significa rafforzare un sito che è cresciuto insieme a noi negli anni. Qui ci sono competenze solide e un forte senso di responsabilità. Le nuove tecnologie ci permettono di alzare ulteriormente gli standard qualitativi, ma competitività e qualità del lavoro devono crescere insieme. Il nostro obiettivo è mettere le persone nelle condizioni di lavorare meglio, con strumenti adeguati e prospettive di stabilità, perché è da qui che nasce la solidità industriale di un’azienda».
Con questo piano di investimenti lo stabilimento di Canneto sull’Oglio si presenta oggi più moderno, più organizzato e più competitivo. Un passaggio che rafforza la solidità industriale dell’azienda e il suo legame con il territorio mantovano.

L’amministratore delegato Sergio Vairetto: «Rafforzare Canneto sull’Oglio significa rafforzare un sito che è cresciuto insieme a noi negli anni. Qui ci sono competenze solide e un forte senso di responsabilità”