MANTOVA Il Comune di Mantova ha sottoscritto, mercoledì 11 marzo, un protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Territoriale ambito di Mantova e i tre Istituti Comprensivi della città finalizzato all’adozione di criteri omogenei per l’accesso degli alunni e delle alunne che si iscrivono in corso d’anno a classi formate. Il Settore Servizi Educativi e Pubblica Istruzione del Comune di Mantova e i Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi della città di Mantova e dell’Ufficio Scolastico Territoriale ambito di Mantova hanno infatti condiviso l’importanza di promuovere l’implementazione di un protocollo sulla gestione delle iscrizioni tardive o in corso d’anno scolastico di studenti provenienti da altre città per l’anno scolastico 2025/2026. Sono stati oltre duecento i giovani alunni che hanno presentato domanda, tramite genitori e famiglie, ed accolti nelle scuole dei tre Istituti mantovani dal marzo 2025. Tra questi sono stati inseriti anche tanti bambini con disabilità. Una decina, invece, le domande già prese in carica grazie al nuovo Protocollo. Alla sottoscrizione, presso gli uffici di via Cocastelli, erano presenti il vicesindaco di Mantova Giovanni Buvoli (in rappresentanza del sindaco Mattia Palazzi), l’assessora ai nidi, scuola e pubblica istruzione del Comune di Mantova Serena Pedrazzoli, il dirigente ad interim dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Mantova Daniele Zani e le dirigenti scolastiche degli Istituti Comprensivi Mantova 1 Francesca Palladino, Mantova 2 Elisa Lucchini e Mantova 3 Francesca Iannetti. L’esigenza di definire criteri omogenei è emersa sulla scorta dell’incremento del numero di iscrizioni tardive, in corso d’anno e a classi formate, che pervengono alle Istituzioni Scolastiche del territorio, aumento che rende necessario un opportuno coordinamento tra Comune di Mantova, Ufficio Scolastico Territoriale e Istituti comprensivi della città, al fine di garantire il diritto di accesso all’istruzione a tutti gli studenti anche ad anno scolastico già avviato. L’accordo definisce, tra i vari aspetti, modalità omogenee di informazione alle famiglie in relazione alle iscrizioni in corso d’anno alle scuole primarie e secondarie di primo grado, le prassi da adottare per garantire il diritto all’istruzione degli alunni che presentano richiesta di iscrizione in corso d’anno e che arrivano dall’estero, da altre province e da altri comuni, disponendo l’assoluta e preventiva priorità rispetto ad eventuali richieste di spostamento tra Istituti del medesimo comune.
«Come Assessore all’Istruzione del Comune di Mantova ritengo che il diritto all’istruzione debba essere sempre tutelato e garantito – ha sottolineato l’assessore Pedrazzoli -. La scuola rappresenta infatti uno dei primi luoghi di incontro per molte persone che arrivano per la prima volta nella nostra città: per tante famiglie è il primo presidio pubblico con cui si confrontano. Per questo è importante che proprio attraverso la scuola passi un segnale forte di accoglienza, di democrazia e di attenzione verso i nuovi cittadini che entrano a far parte della nostra comunità. Questo protocollo funziona se tutti facciamo la nostra parte, e la firma congiunta di Comune, Ufficio scolastico e istituti comprensivi dimostra proprio la volontà di lavorare insieme in questa direzione. Non è semplice accogliere ogni anno oltre 200 tra bambini e ragazzi che arrivano in corso d’anno o fuori termine, quando le classi sono già formate e l’organico è stato definito mesi prima. Proprio per questo protocollo e questi numeri servono anche a far comprendere quanto sia importante tener conto di queste dinamiche nella formazione delle classi. Partire con numeri più sostenibili significa poter garantire davvero l’accoglienza. Mantova è una città che accoglie, con la A maiuscola, e continuerà a farlo. Anche sul fronte dell’inclusione voglio ricordare che, pur essendo l’insegnante di sostegno una figura di competenza ministeriale, il Comune non si è mai tirato indietro e non si tirerà mai indietro nel garantire la presenza dell’educatore ad personam quando necessario, per assicurare a ogni studente il supporto di cui ha diritto».









































