Home Provincia Allarme popilia, il Pd attacca: “Comparto a rischio”

Allarme popilia, il Pd attacca: “Comparto a rischio”

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Marco Carra

CANNETO SULL’OGLIO È una presa di posizione decisa e critica quella dei consiglieri regionali del gruppo Pd al termine delle audizioni in commissione agricoltura, volute e richieste dagli stessi nella giornata di mercoledì per discutere le criticità del settore florovivaistico.
«Nemmeno un euro è previsto per i ristori alle aziende danneggiate dalla popillia japonica, l’insetto che colpisce in particolar modo le coltivazioni florovivaistiche in pieno campo. La misura introdotta dalla Regione, di 6,2 milioni di euro, non aiuta compiutamente il comparto, per cui, insieme alle associazioni di categoria, si dovranno studiare bandi e strumenti più a misura di impresa – dichiarano Marco Carra, Matteo Piloni, Miriam Cominelli e Gigi Ponti – Sul tema del declassamento urgente del fenomeno, da organismo da quarantena a organismo nocivo, chiesto a gran voce dagli imprenditori del comparto, si ricorda che a Canneto sull’Oglio, nel settembre scorso, al convegno dedicato al florovivaismo organizzato dal distretto Planta Regina, si erano presi questo impegno gli europarlamentari di Fratelli d’Italia, ma nulla ad oggi è stato fatto. E proprio dalle audizioni di queste settimane abbiamo avuto conferma anche della spaccatura profonda nella maggioranza di destra in Regione Lombardia in merito al rapporto con l’Europa sui temi agricoli».
Alle audizioni sono intervenuti anche Assofloro, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, CIA, COPAGRI Lombardia, Fondazione Minoprio, ERSAF e il servizio fitosanitario di Regione Lombardia. Prima di loro erano stati ascoltati il distretto vivaistico Planta Regina di Canneto, l’associazione nazionale vivaisti esportatori, l’associazione vivaisti italiani, l’associazione italiana direttori e tecnici pubblici giardini e la scuola agraria del parco di Monza.
«Le audizioni sono state molto opportune e il quadro emerso è molto chiaro – spiegano i dem -. Vanno messe in campo azioni concrete, maggiori risorse, per sostenere il florovivaismo italiano, leader mondiale del settore, perché le conseguenze potrebbero aggravarsi sia sul piano produttivo, dovuto al blocco delle esportazioni, e di conseguenza sul piano occupazionale. La popillia non è un focolaio, ma è ormai endemica. La Regione porti queste istanze al governo e in Europa –concludono – Noi siamo forze responsabili anche se siamo all’opposizione. Abbiamo presentato mesi fa emendamenti al bilancio che, se pur bocciati, hanno dato una spinta all’assessore all’agricoltura a destinare qualche risorsa, ma non è sufficiente e soprattutto non risolve i problemi legati ai danni della popillia. Insisteremo affinché la politica tutta si muova a livello europeo elaborando atti di indirizzo politico per sostenere un comparto fondamentale in Italia e in Lombardia».