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Aspef, 2025 in regola ma si teme l’effetto Iran, Ok al bilancio consuntivo

MANTOVA – C’è il benestare della giunta comunale al bilancio consuntivo dell’Aspef, l’azienda speciale di via Roma deputata all’assistenza di persone e famiglie. Una linea di somma che ha comportato un lieve attivo, che comunque è da valutarsi positivamente in un’azienda di servizî non istituita per produrre utili.
Il bilancio 2005 chiude con un piccolo margine positivo di 19.372 euro, che è da considerarsi come un obiettivo di sostanziale pareggio. La somma residuale attiva da statuto prevede che il 10% venga accantonato e messo a riserva, mentre un più consistente 80% sia utilizzato per interventi di manutenzioni programmati.
Ma ciò che è emerso ieri nella riunione di giunta, cui hanno presenziato la direttrice generale Lorenza Malacarne e il presidente Filippo Genovesi, sono comunque i risultati positivi, sia in termini di saturazione dei posti letto nelle due Rsa gestite dall’Aspef, la “Luigi Bianchi” e la “Isabella d’Este”, con un 99% di utilizzo dei posti disponibili, mentre contestualmente si conferma l’andamento positivo delle Farmacie comunali che chiudono con oltre 400 mila euro di margine, che poi vanno a confluire come voce attiva nel bilancio.
Le risultanze dell’esercizio relative all’anno scorso non nascondono tuttavia preoccupazione per via del clima di instabilità dovuto alla precaria situazione internazionale. Adesso infatti c’è apprensione per i costi energetici che il conflitto nel Golfo Persico minacciano di far schizzare. Mentre nel 2025 c’è stata una gestione molto oculata dei servizi, senza comportare sbilanci sui costi energetici, e soprattutto senza imporre forzatamente aumenti nelle rette, ora il contesto internazionale prospetta nubi minacciose all’orizzonte. Di questo si parlerà lunedì in commissione e quindi in consiglio il 30 aprile per il voto di delibera.