Home Provincia Il laghetto-cuore per tutti. Scatta il conto alla rovescia

Il laghetto-cuore per tutti. Scatta il conto alla rovescia

CASTELLARO LAGUSELLO  Il laghetto a forma di cuore di Castellaro Lagusello sta per diventare di tutti e il Parco del Mincio, che ne diventerà proprietario, ha già in serbo alcuni progetti e idee per renderlo visibile, visitabile e per consentire a turisti e residenti di usufruire della bellezza dei luoghi.
Mercoledì scorso infatti l’ente Parco ha approvato all’unanimità una delibera che reca, ad oggetto, “Acquisto di aree ad alta valenza naturale localizzate all’interno della riserva naturale Complesso morenico di Castellaro Lagusello”. Si tratta di una delibera, come spiega il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer, nella quale vengono rimodulate le estensioni delle aree oggetto dell’acquisizione. In ogni caso la palla, dopo la recente approvazione, passerà ora in mano alla Regione Lombardia e nel giro di un paio di mesi l’operazione di acquisizione dovrebbe essere completata. Secondo le stime del Parco, l’iter dovrebbe arrivare alla fine entro il 30 di giguno, con il laghetto a forma di cuore che così diventerà a tutti gli effetti di proprietà pubblica.
Come noto infatti la pregevole e suggestiva area è oggi di proprietà, come anche la prospiciente villa, del marchese Guido Tacoli. Per mezzo dell’operazione in corso in questo periodo, Regione Lombardia e Parco del Mincio si sono messi in movimento per l’acquisizione del prezioso bene ambientale – tanto che, proprio per l’acquisizione dello specchio d’acqua e delle zone circostanti, il Parco ha ottenuto un contributo da parte della Regione Lombardia, che con in testa l’assessore regionale Alessandro Beduschi si era messa in movimento ancora un paio di anni fa. Ad oggi, essendo area privata, non è possibile raggiungere il laghetto e nemmeno entrare nella zona verde circostante. Tali aree vengono aperte e rese visitabili in determinate occasioni – ovviamente a discrezione del proprietario.
In ogni caso, una volta portata a termine l’operazione di acquisizione, il laghetto e la zona verde che lo circonda diventeranno pubblici e dunque visitabili da chiunque. A quel punto, come spiega sempre Pellizzer, il Parco del Mincio si metterà all’opera con una serie di interventi, non eccessivamente invasivi considerata la delicatezza del luogo, per rendere l’area fruibile appieno. Sarà così possibile accedere alle aree verdi circostanti il laghetto, e al laghetto stesso, dalla scala che parte dalla torretta che si trova a fianco a Villa Arrighi e alla Dimora dell’Ortolano. Da lì si potrà poi scendere e ammirare da vicino il caratteristico laghetto e immergersi nel vede che lo circonda. Si tratta di interventi ancora sulla carta e che dovranno essere definiti, anche collaborando – come conferma sempre il presidente del Parco del Mincio – con associazioni e guardie ecologico-venatorie.