Home Cronaca Impegno condiviso tra i candidati: Mantova avrà un assessore allo sport

Impegno condiviso tra i candidati: Mantova avrà un assessore allo sport

MANTOVA Comunque vada, Mantova avrà un assessore allo sport dedicato.
È la notizia condivisa emersa dal confronto tra i candidati sindaci, organizzato dal Coni provinciale nella sede del Csi con la delegata Tiziana Pikler.
Presenti Andrea Murari (centrosinistra), Raffaele Zancuoghi (centrodestra), Emanuele Bellintani (Dire Fare Città) e Mirko Gragnato (Movimento 5 Stelle); assente Luca De Marchi.
Il confronto si è svolto su domande non anticipate, rendendo il dibattito diretto. Nel primo giro, dedicato ai programmi, Bellintani ha proposto «un assessorato allo sport» affiancato da consulta e festival cittadino.
Murari ha rivendicato il lavoro svolto: «Non siamo all’anno zero», ricordando i «15 milioni di investimenti in strutture», gli «oltre 3 milioni di manutenzioni ordinarie e straordinarie» e più di «un milione alle società».
Sul futuro: «Il Migliaretto sarà la cittadella dello sport e dei ragazzi». E ha aggiunto: «Faremo l’assessore allo sport» e «la sede di via Tassoni tornerà a essere casa delle federazioni».
Zancuoghi ha richiamato il valore costituzionale: «Lo sport è educativo, sociale e psicofisico», insistendo sulla necessità di «riportare i giovani» e sostenere le società: «Mantova oggi è fanalino di coda». Gragnato ha puntato su una nuova valorizzazione della Dugoni, richiamando l’esempio di Verona per il nuoto, oltre che su accessibilità e partecipazione, proponendo «una cabina di regia» e ricordando che «lo sport è collante sociale». Dalle federazioni sono emerse criticità diffuse. Ferruccio Zanini (bocce) ha segnalato «la mancanza di una struttura» per una disciplina «con grande valore sociale». Dal judo è arrivata la richiesta di spazi indoor al Migliaretto, definito da Murari «una pagina bianca» da progettare «insieme al mondo sportivo».
Dal ciclismo la richiesta di un ciclodromo: «Chi fa sport deve avere le strutture». Tema centrale anche quello dell’assessore allo sport: tutti hanno confermato che il capoluogo lo avrà.
Per Murari sarà una figura capace di tenere insieme gestione e dimensione sociale; per Zancuoghi «deve essere qualcuno che ha sudato nello sport», mentre dal M5S è arrivata apertura al coinvolgimento del Coni. Dalle società è arrivato l’invito a valorizzare l’esistente. Grazia Attene ha sottolineato la necessità di «utilizzare le strutture che già abbiamo», citando campo di atletica e spazi di servizio.
Sullo sfondo, una richiesta comune: più ascolto e una regia stabile, che tutti i candidati hanno ricondotto alla futura istituzione dell’assessorato allo sport, indicato come nodo centrale della prossima amministrazione.