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L’artigianato mantovano in sofferenza, perde nei soli primi tre mesi del 2026, 84 imprese

I numeri parlano da soli per capire lo stato di salute dell’artigianato mantovano secondo i dati relativi alla natimortalità delle imprese artigiane nel nostro territorio relativi al primo trimestre del 2026, elaborati dal Servizio Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio di Mantova- Cremona e Pavia .Nel primo trimestre 2026 l’artigianato mantovano registra un tasso di crescita negativo del -0,9% e un saldo negativo che vede le chiusure superare le aperture di 84 unità, il numero complessivo di imprese artigiane registrate a fine marzo si colloca a quota 9.627. Lo afferma il portavoce della Cna , Franco Bruno. Dalle 13.287 imprese artigiane registrate nel 2012 siamo passati nel primo trimestre 2026 a una contrazione di 9.627 unità . Vale a dire che in 13 anni e tre mesi del 2026 si sono perse 3.660 imprese artigiane , meno circa il 28 %. E pur vero che è in atto una profonda trasformazione strutturale e culturale nell’artigianato -aggiunge Bruno- che integra i saperi antichi della tradizione artigianale con l’innovazione tecnologica, la sostenibilità e il digitale, e di un rallentamento della nostra economia frenata da un mix di alta inflazione, costi energetici elevati, tensioni geopolitiche e un calo dei consumi.