Suzzara Nella bolgia dello stadio “Allodi” (quasi mille gli spettatori assiepati sulle tribune) al Suzzara basta una prima frazione praticamente perfetta per accedere al secondo turno degli spareggi dove troverà, domenica prossima, i cugini della Dinamo in un match che si profila ad altissima tensione. Gara disciplinata e tatticamente esemplare quella delle zebrette che hanno costretto gli ospiti, dopo un primo tempo di attesa, a provare a spingere nella ripresa senza però trovare un insperato (triplo) sussulto. Si poteva chiedere di più ai ragazzi di Mussetola? Probabilmente si visto l’uomo in più per un’ora di gioco, ma il team di Goldoni si è mostrato superiore sotto ogni punto di vista. Dopo nemmeno un quarto d’ora Parol è costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un acciacco fisico: al suo posto dentro l’idolo di casa Bulgarelli. Il 27’ è il minuto della svolta. Una bella azione corale smarca Agosti lungo l’out di sinistra: il laterale alza la testa e calibra un sinistro a mezz’aria che si spegne oltre un Balzanelli che probabilmente attendeva un traversone. Sei minuti dopo un blackout della retroguardia obbliga le zebrette all’inferiorità numerica: Coppiardi ed un compagno non si intendono, Moreni si inserisce e l’estremo di casa, nel tentativo di fermarlo intercetta il pallone con le mani abbondantemente fuori dall’area di rigore: il cartellino rosso è inevitabile. La mazzata non stordisce i locali, al contrario li rivatalizza. La Rapid non spinge e lo Zara annusa il momento opportuno per fare male. Scorre il 44’ quando Bertaso sventaglia un cioccolatino dalla parte opposta per Agosti che rimette al centro: Polo intuisce il velo del compagno, stoppa agevolmente e da posizione laterale inchioda Balzanelli con una bomba sotto la traversa che vale il raddoppio. E’ il montante che manda ko una Rapid troppo timida. Per non correre rischi Mussetola, all’intervallo, lascia l’ammonito Batusha negli spogliatoi inserendo Levorato ma i ritmi bassi agevolano i bianconeri che controllano senza affanni incanalando la sfida sui binari voluti. La sfida prosegue senza sussulti fino al 64’ quando Turchetti sovrasta il diretto marcatore accorciando le distanze riaccendendo le speranze gazoldesi. I locali perdono le distanze e, un minuto dopo, devono erigere una statua al baby Staffa, strepitoso a murare Scariolo in un uno contro uno che poteva cambiare le sorti della sfida: pesante l’errore del bomber, solitamente implacabile sottoporta. Dribblato il pericolo il Suzzara si riassesta, i reparti tornano compatti e un Bulgarelli encomiabile guadagna su ogni ripartenza secondi preziosi che conducono Goldoni & c. al derbissimo della prossima settimana. Ben fatto.




























