Si alza il sipario sulla decima edizione del Food&Science Festival, la manifestazione promossa da Confagricoltura Mantova, ideata da FRAME – Divagazioni scientifiche e organizzata da Mantova Agricola, che da domani a domenica 17 maggio trasforma Mantova in un laboratorio di idee a confronto, fulcro del dibattito sulle Traiettorie dell’agroalimentare.
Ad aprire simbolicamente il Festival saranno già da oggi due appuntamenti dedicati alle Traiettorie sociali ed etiche, per esplorare quegli aspetti che legano la produzione del cibo alla responsabilità, sociale e personale, con protagonista l’agronomo ed economista Adrea Segrè, professore di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile (Università di Bologna) e ideatore della campagna “Zero Spreco 2026”, che approfondisce le potenzialità dell’economia circolare a partire dal suo nuovo libro Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro (Treccani), in dialogo con frate Fabio Piasentin, al Palco Geni di Piazza Sordello alle 19.00. A seguire, in Sala delle Capriate, in piazza Leon Battista Alberti 10 alle 20.00, la Cena dei Popoli, un’esperienza immersiva che mette in scena le disuguaglianze nell’accesso al cibo, attraverso differenti porzioni e condizioni di servizio invitando il pubblico a riflettere sul diritto al nutrimento e sulla giustizia alimentare (in collaborazione con Sermig – Arsenale della pace e Frati Minori del Convento San Francesco di Mantova).
Venerdì si parte al mattino, con un ricco programma di laboratori e incontri per le scuole, come da tradizione, pensati per rendere accessibili, anche ai più giovani, i temi dell’agricoltura e della scienza. Tra gli ospiti più attesi dai ragazzi il meteorologo e climatologo, Giulio Betti che racconterà le sfide imposte dal cambiamento climatico (in collaborazione con Gruppo TEA); il biotecnologo e divulgatore scientifico, Stefano Bertacchi li guiderà in un viaggio alla scoperta di microbi e microrganismi (in collaborazione con ITIS Agroalimentare Mantova). La genetista Vittoria Brambilla racconterà le tappe che hanno portato alla prima sperimentazione in campo di piante di riso ottenute mediante TEA – Tecniche di Evoluzione Assistita (in collaborazione con Regione Lombardia); mentre il dietista e ricercatore, Daniele Nucci traccerà un identikit della Dieta Mediterranea, esplorando l’equilibrio tra nutrizione, cultura e stile di vita (in collaborazione con Consorzio Tutela Grana Padano). Infine, il giornalista e divulgatore scientifico, Tommaso Cinquemani spiegherà come la rivoluzione digitale sta trasformando il lavoro nei campi, dall’uso dei droni nei sistemi di monitoraggio all’ottimizzazione delle tecniche di irrigazione (in collaborazione con Regione Lombardia). Ragazzi e ragazze saranno poi coinvolti in un Quizzone con Marco Martinelli, biotecnologo e divulgatore scientifico, molto seguito sui social, che li porterà alla scoperta delle professioni richieste nel settore degli agrofarmaci: non solo chimici o agronomi, ma gruppi di lavoro multidisciplinari che uniscono ricerca scientifica, sicurezza, normativa, ambiente e comunicazione (in collaborazione con Federchimica – Agrofarma). Studenti e studentesse parteciperanno poi a un percorso di attività interattive dedicato ai principali temi dell’educazione alimentare, Foodland, con particolare attenzione alla sostenibilità e agli obiettivi dell’Agenda 2030 (a cura di Fondazione Umberto Veronesi ETS, in collaborazione con Gruppo TEA).
Non mancheranno degustazioni e dimostrazioni pratiche sulla manifattura di prodotti di qualità, primo tra tutti il formaggio: Grana Padano DOP – Un tesoro da mangiare, un’esplorazione multisensoriale del processo di produzione di un formaggio del gusto unico (a cura di Consorzio Tutela Grana Padano). Tutto si trasforma, dal latte alla pizza racconterà invece le fasi di lavorazione della mozzarella DOP e il percorso che trasforma il latte in un formaggio dal gusto inconfondibile (a cura di Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP). In programma anche una visita al Caseificio Gonfo e il laboratorio A scuola di Parmigiano Reggiano, per scoprire come solo tre ingredienti – latte, sale e caglio – possono trasformarsi in un prodotto ricco e iconico (a cura di Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano).
Con la prima giornata di Festival prende anche avvio il dialogo tra esponenti della ricerca, delle istituzioni e delle imprese agroalimentari, per rileggere i profondi cambiamenti in atto nel settore e analizzare il presente dell’agricoltura, tra sfide climatiche e tecnologiche. Temi al centro dell’incontro Il filo che ci unisce (solo su invito), con il giornalista Massimiliano Del Barba, de Il Corriere della Sera, Pierdomenico Perata, professore di Fisiologia vegetale (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e Maria Chiara Zaganelli, Direttore generale del CREA, e rappresentanti della filiera agroalimentare, come Riccardo Preve, Consigliere Delegato Riso Gallo. Le riflessioni introduttive confluiranno in una tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, tra cui Olivier de Matos, Presidente di CropLife Europe, Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura e Copa Cogeca, e Antonio Casana, Vice Presidente Unione Italiana Food, chiamati a tracciare le rotte strategiche per l’agricoltura del futuro (a cura di Syngenta).
Al via domani anche le celebrazioni del decennale, in Piazza Sordello, cuore della manifestazione, con la mostra Coltivare il futuro: le traiettorie che stanno cambiando il cibo, un percorso interattivo, tra immagini, video e testi, che ripercorre l’evoluzione del Festival e i grandi temi affrontati in questi anni (con il sostegno di Fondazione Banca Agricola Mantovana). Sempre in Piazza Sordello debutta un vero e proprio campus a cielo aperto, “Campo aperto”, dedicato alla ricerca agroalimentare italiana: uno spazio in cui incontrare ricercatori, università e centri di ricerca e scoprire il lavoro che si svolge ogni giorno tra laboratori e campi sperimentali.
La prima giornata del Food&Science Festival culminerà nella serata inaugurale di questa decima edizione, intitolata Traiettorie. Dieci anni di scienza, cibo e futuro (solo su invito), nella cornice del Teatro Scientifico Bibiena. All’ospite d’onore Maria Chiara Carrozza, scienziata e professoressa di Bioingegneria e Biorobotica all’Università di Milano-Bicocca, già Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca e già Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, verrà conferito il Premio Agricoltura Mantovana 2026, un riconoscimento che sottolinea il valore della ricerca come infrastruttura strategica per il futuro del Paese.
Oltre alla ricerca, la serata inaugurale accende i riflettori anche sugli aspetti di governance dell’agroalimentare, con gli interventi del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia Alessandro Beduschi, del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e di Paola Garrone, professoressa di Business and Industrial Economics al Politecnico di Milano.
Infine, nel segno del 2026 Anno delle Donne Agricoltrici, indetto dalla FAO, la serata porta sul palco tre figure d’eccellenza del settore: la genetista Vittoria Brambilla, pioniera della sperimentazione in campo di coltivazione di piante di riso ottenute mediante TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), l’imprenditrice agricola Deborah Piovan, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e presidente Fnp Proteoleaginose di Confagricoltura, e Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia, in dialogo con Carlotta Bianchini (Confagricoltura Mantova).
I dettagli relativi a giorno, ora e luogo dei singoli appuntamenti sono disponibili nella sezione dedicata al programma sul sito del Festival. Gli eventi sono ad accesso gratuito con registrazione obbligatoria sul sito del Festival: https://www.foodsciencefestival.it/it/. Una volta completata la procedura di registrazione, ci si potrà presentare direttamente all’Infopoint di Piazza Sordello per ricevere il braccialetto che consentirà l’accesso a tutti gli eventi. La registrazione potrà avvenire anche presso l’Infopoint. La registrazione non equivale a una prenotazione e l’ingresso sarà garantito fino a esaurimento posti. Laboratori e degustazioni sono gratuiti con obbligo di prenotazione tramite i link presenti nelle pagine evento sul sito.































