«Ho sempre avuto un legame speciale con i teatri di tradizione, luoghi che custodiscono la memoria dei territori. Per questo essere al Festival Monteverdi ha per me un significato particolare: oltre al piacere di prendere parte a un festival di primo piano, ci tengo a essere a Cremona per rendere omaggio alla straordinaria storia musicale di questa città. Credo profondamente che i teatri di tradizione non siano solo luoghi di spettacolo, ma importanti presidi culturali dei territori. E poi non vedo l’ora di tornare a Cremona per mangiare l’irresistibile mostarda: a certi peccati di gola è davvero impossibile rinunciare!». Con queste parole Cecilia Bartoli – reduce dal grande successo del Festival di Pentecoste di Salisburgo appena conclusosi e a pochi giorni dalle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica italiana, di cui sarà fra i protagonisti il 2 giugno – annuncia il suo ritorno a Cremona per l’anteprima del Monteverdi Festival 2026. Giovedì 28 maggio alle 21 il Teatro Ponchielli accoglierà il concerto di gala del celebre mezzosoprano insieme a Les Musiciens du Prince – Monaco diretti da Gianluca Capuano.
Amata e celebrata nei maggiori teatri del mondo, vincitrice di cinque Grammy Awards, direttrice del Festival di Pentecoste di Salisburgo e dell’Opéra di Montecarlo, Cecilia Bartoli torna al Monteverdi Festival per il terzo anno consecutivo, consolidando un legame artistico sempre più forte con Cremona e con il festival dedicato al compositore che “inventò” l’opera lirica.
Il programma del gala attraverserà tre secoli di teatro musicale, aprendo simbolicamente con la Toccata e “Dal mio permesso amato” dall’Orfeo di Claudio Monteverdi per poi toccare Händel, Vivaldi, Steffani, Mozart e Rossini, alternando pagine orchestrali e arie d’opera – come “V’adoro pupille” dal Giulio Cesare di Händel e “Una voce poco fa” dal Barbiere di Siviglia di Rossini – che mettono in luce tutta la varietà espressiva di Cecilia Bartoli.
Questa anteprima introduce il tema della 43ª edizione del Monteverdi Festival, “Cantami, o Diva!”, in programma a Cremona dal 7 al 21 giugno 2026. Il Festival proporrà oltre trenta appuntamenti tra opere, concerti, incontri e progetti speciali, con al centro quattro figure femminili emblematiche – Poppea, Teti, Didone e Teodora – e un cartellone che comprende L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi, Le nozze di Teti e Peleo di Francesco Cavalli in prima esecuzione moderna, Dido and Æneas di Henry Purcell e la nuova commissione contemporanea Teodora Imperatrice di Mauro Montalbetti, accanto a interpreti internazionali come Ian Bostridge, Carmela Remigio e Carlo Vistoli.




























