Mantova Il casting è aperto, ma un nome sembra essere davanti a tutti. Il Saviatesta Mantova è al lavoro per scegliere l’allenatore che dovrà guidare la squadra nella stagione del riscatto dopo la retrocessione in A2 Elite e la separazione da Pino Milella. La dirigenza sta valutando diversi profili, alcuni di grande esperienza e altri emergenti, con l’obiettivo di individuare la figura giusta per aprire un nuovo ciclo. In cima alla lista ci sarebbe Davide Moura. Il tecnico portoghese, classe 1986, si è recentemente separato dal Lecco, ma ha ancora un anno di contratto ed è questo lo scoglio da superare per poi portarlo in riva al Mincio. Da giocatore ha costruito una carriera importante nel futsal italiano e, una volta passato in panchina, ha confermato le proprie qualità. Tra le esperienze più significative spicca quella di Manfredonia, dove ha conquistato la promozione in Serie A2. Moura piace perché conosce bene l’ambiente italiano, ha personalità e possiede un profilo in linea con le ambizioni del club biancorosso, deciso a tornare rapidamente protagonista.
Le alternative, comunque, non mancano. Uno dei nomi monitorati è quello di Luigi Bernardo, tecnico campano classe 1993 che si è messo in luce portando il Defender Giovinazzo in A2 Elite. Un allenatore giovane, ma già capace di ottenere risultati importanti. Attenzione anche a Carmine Tarantino, 45enne napoletano attualmente alla guida dell’Osijek, in Croazia. Nel suo curriculum figurano esperienze di rilievo con Napoli, Real San Giuseppe e Meta Catania, oltre al ruolo di commissario tecnico della Nazionale Under 21. Un profilo di spessore che garantirebbe esperienza e conoscenza dell’alto livello. Nella lista del diesse Cristiano Rondelli figurano inoltre Massimiliano Monsignori, classe 1976, allenatore dell’Active Network; e anche Nino Anthony Rinaldi, che nel corso della carriera ha guidato realtà come Futsal Irpinia e Spes Poggio Fidoni. Più difficile, invece, la pista che conduce a Lorenzo Nitti. Il tecnico napoletano è libero dopo le ultime esperienze, ma il suo nome viene considerato al momento più una suggestione che una trattativa concreta. Le prossime settimane saranno decisive.
Il Saviatesta vuole ripartire con basi solide e la scelta dell’allenatore rappresenta il primo tassello di una stagione nella quale l’obiettivo sarà cancellare in fretta la delusione dell’ultima annata. La scelta è attesa entro pochi giorni.































