Il Decreto Rilancio prevede lo stanziamento di 3 miliardi di euro agli enti locali per colmare le minori entrate causate dal Covid-19, ma la distribuzione agli enti di questi fondi sta pericolosamente tardando.
Inoltre, la stessa distribuzione delle risorse potrebbe non seguire esclusivamente il criterio delle perdite subite, causando iniquità di trattamento fra comunità locali. Le regioni nelle quali l’impatto sulle entrate sarà più grave sono quelle in cui le entrate affluiscono principalmente dalla pressione fiscale locale e quelle a maggiore dimensione turistica, come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.
Per quanto riguarda i comuni, Brescia è la maglia nera, con una previsione di minori entrate in bilancio tra il 25% e il 29%. Segue a ruota Firenze, la cui forbice è però maggiore, visto che le entrate potrebbero diminuire dal 20% al 30%: tutto dipenderà dalla ripresa o meno della stagione turistica.
La città in cui il Coronavirus si farà sentire di meno è invece Taranto, il cui effetto negativo varierà tra il 3% e il 6%. A livello di grandi città, va peggio a Milano, con una riduzione del bilancio prevista tra il 12% e il 21%, seguita da Torino (tra il -13% e il -18%). Vanno meglio Bologna (perdite tra l’11% e il 15%), Roma (tra il 9% e il 12%), Bari (tra il 6% e il 12%) e soprattutto Palermo, quinta in classifica con una potenziale perdita tra il 3% e il 7%.
(ITALPRESS).











































