MANTOVA – Il gup di Mantova ha giudicato incapace di prender parte all’eventuale giudizio uno degli imputati per il crac di Mantova Petroli. Erano due le posizioni per cui era stato chiesto il non doversi procedere: di queste ieri il giudice Edoardo Zantedeschi ha accolto quella avanzata dalla difesa di Andrea Bussinello, socio unico, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore di fatto della Mantova Petroli nonché amministratrice di fatto dell’austriaca Dipp Gmbh, e respinto invece quella dei difensori di Mi chael Peter Harald Draebing, all’epoca dei fatt presidente del Cda e liquidatore della Mantova Petroli. La discussione dell’udienza preliminare è stata quindi rinviata al prossimo 23 luglio, quando verrà deciso il rinvio a giudizio degli indagati a vario titolo per il fallimento super milionario della Mantova Petroli srl in liquidazione, dichiarata fallita nel luglio 2018 con un passivo appurato di ben 655 milioni di euro a fronte di un’evasione complessiva dell’Iva da 320 milioni. Nello specifico accusati di bancarotta fraudolenta e distrattiva, falso in bilancio, evasione fiscale e auto-riciclaggio, il tutto aggravato dall’ipotesi di associazione a delinquere, sono manager, revisori e componenti del comitato di controllo della società di commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi che aveva sede legale in piazza Vilfredo Pareto, al Boma. Le indagini erano scattate in seguito all’accertamento circa un omesso versamento dell’Iva per l’anno 2015, dell’importo di oltre 119 milioni di euro.









































