Home Cronaca Manovre per spostare Amsterdam a Valdaro

Manovre per spostare Amsterdam a Valdaro

MANTOVA Ormai è un dato di fatto: per la concessione dell’A22, della quale Mantova detiene una quota, si arriverà a una gara nella quale si dà un po’ ovunque per scontata la sconfitta del gestore uscente, la Autostrade del Brennero Spa. Venuto meno il diritto di prelazione per sentenza della Corte europea, l’Autobrennero avrà infatti a confrontarsi con i colossi delle autostrade con scarse chance di successo. Ma ciò che si temeva maggiormente, ossia i 13 miliardi di opere compensative, a detta dell’assessore regionale Alessandro Beduschi, non dovrebbe essere perduto. In quel budget, ci sono anche i 180 milioni destinati a Mantova, e in particolare al porto di Valdaro, che rimarrebbe nella partita come uno degli asset più appetibili sul mercato.
«Prima pensavamo a Valdaro come un ricettacolo di nutrie e zanzare. Ora potrebbe rivelarsi un Eldorado, se sapremo essere svegli per non farci bruciare questa opportunità – spiega Beduschi –. Direi che l’attuale gestore non abbia molte possibilità di aggiudicarsi la gara bandita dal Mit del ministro Salvini , se come temo parteciperanno in massa tutti i “big”, che so essere però interessatissimi a Valdaro».
E in che cosa consisterebbe tale appetibilità del porto di Mantova? È sempre Beduschi a spiegarlo: «L’affare sta tutto nello spedire container in Asia, e gli spedizionieri mondiali guardano a Valdaro con grandissima attenzione per spostare i punti di riferimento da Rotterdam e Duisburg proprio a da noi, a Valdaro».
Nella teoria la partita sembrerebbe trovare una strada in discesa, ma proprio così non è. Attualmente in lizza per l’aggiudicazione della concessione ci sono almeno cinque colossi delle autostrade, tutte agguerrite e speranzose di mettere le mani sulla direttrice Modena-Brennero, che trova anche in Mantova (ossia nel polo intermodale di Valdaro) un punto di forza dei trasporti internazionali fra il cuore dell’Europa e il mare.
Nella partita l’Autobrennero Spa partirebbe svantaggiata. Per Beduschi regna un grande caos «e anche rimostranze per certe alleanze estemporanee che hanno finito per togliere autorità a Fugati e ai bolzanini, oltre che allo stesso ministro Salvini, tacciati di faciloneria per essersi fidati di lui, incluso lo stesso sindaco di Mantova Palazzi, che sedeva in Cda. C’erano i tempi, dicono gli addetti ai lavori, per fare dell’autostrada una società in house. Ora invece regna molta molta preoccupazione perché ci sono in ballo i player mondiali delle autostrade, e mentre prima bastava pareggiare l’offerta economica per vincere, ora devi competere e fare l’offerta migliore. Cosa molto difficile».