Morire per droga: in Lombardia Mantova seconda solo a Milano

MANTOVA Il dato più inquietante è quello che colloca la nostra provincia al secondo posto a livello regionale per numero di decessi per droga; 4 morti nel 2018, secondi solo a Milano dall’alto delle sue 9 vittime, e comunque davanti a piazze ben più frequentate come Brescia e Bergamo. È quanto emerge dalla Relazione annuale della Direzione Centrale per i servizi antidroga. La Lombardia, insieme ad altre regioni ricche come Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, è una delle regioni con il maggior traffico di sostanze stupefacenti; del resto al Nord viene consumato poco meno del 50% dello stupefacente distribuito su tutto il territorio nazionale. Il numero di morti per droga in Lombardia ha subito un’impennata durante lo scorso anno, con un aumento del 128,57%, passando dai 14 del 2017, anno con la mortalità più bassa degli ultimi 10 anni, ai 32 del 2018, corrispondenti al 9,58% del totale nazionale. Un dato, questo che può essere spiegato anche attraverso la forte crescita proprio in Lombardia di sequestri (e quindi di relativo traffico) di sostanze quali eroina (+64,10%) e droghe sintetiche (in dosi/compresse) (+153,96%), accanto all’incremento di quelle droghe “green” come hashish (+68,80%) e piante di cannabis (+86,10%). Nel 2018, in Lombardia è stato registrato il 16,02% delle operazioni antidroga svolte sul territorio nazionale, il 7,21% delle sostanze sequestrate (kg) e il 14,05% delle persone segnalate all’Autorità Giudiziaria. A Mantova è stato registrato l’1,59% delle operazioni anti-droga su scala regionale. Sono diminuiti i sequestri a livello regionale (a Mantova non si è andati oltre lo 0,72%). In Lombardia, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati sugli stupefacenti complessivamente 5.020 persone, delle quali 3.431 in stato di arresto, con un aumento dello 0,99% rispetto all’anno precedente, corrispondenti al 14,05% del totale nazionale.Le denunce hanno riguardato per il 95,90% il reato di traffico/spaccio e per il restante 4,10% quello di associazione finalizzata al traffico di droga. A Mantova è stato registrato il 2,07% delle persone segnalate all’autorità giudiziaria. Gli stranieri coinvolti nel narcotraffico sono stati 3.020, con un incremento del 5,15% rispetto all’anno precedente, corrispondenti al 21,27% dei segnalati a livello nazionale; dato significativo è che in questa regione gli stranieri sono il 60,16% dei denunciati a fronte del 39,77% della media nazionale. Le nazionalità prevalenti sono quelle marocchina, gambiana e albanese. Le denunce hanno riguardato per il 97,09% il reato di traffico/spaccio e per il restante 2,91% quello di associazione finalizzata al traffico di droga. Diminuiscono invece i minorenni coinvolti in reati per droga, il cui numero è sceso a 185 (-1,60%), dei quali 33 sono stranieri, in particolare marocchina, egiziana e tunisina. Quanto al dato parziale della droga sequestrata nei primi sei mesi del 2019, Mantova è al 66° posto con 1,21 chilogrammi, quasi esclusivamente di hascish più 48 piante di canapa e nessun sequestro di droga sintetica a ribadire la vocazione “green” della piazza locale (nel 2019 su 66 operazioni erano stati sequestrati complessivamente 158 chili di droga). Sei fino allo scorso giugno le operazioni anti-droga che hanno coinvolto otto persone, delle quali una sola di nazionalità italiana.

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