Nuove sponde entro l’anno su richiesta dei cittadini

Passa il progetto esecutivo dei lavori finanziati per 200mila euro con il bilancio partecipativo

MANTOVA   È stato approvato nei giorni scorsi il progetto definitivo ed esecutivo per la riqualificazione dei lungolaghi Mincio e Gonzaga e per la manutenzione delle sponde dei laghi redatto dallo studio associato Rs2 Architetti. Per realizzare gli interventi saranno investiti 290mila euro che serviranno per la sistemazione del percorso ciclopedonale da porto Catena al ponte dei Mulini, per la posa di nuove installazioni del “Parco della Scienza”: parliamo di quelle installazioni a scopo scientifico ideate e realizzate quasi vent’anni fa da uno staff coordinato dal professor  Raffaello Repossi, e oggi ridotte quasi allo stato di relitti o rottami.
Anche l’ambiente in ogni caso verrà curato per rendere più fruibile vaste aree oggetto di crescente interesse per i cittadini. È prevista infatti anche l’installazione della nuova segnaletica oltre che di un ripensato arredo urbano. I lavori di rifacimento del percorso ciclopedonale inizieranno nel prossimo mese di agosto, e il tutto troverà compimento entro l’anno.
«È la conferma, questa, che l’esperienza del “bilancio partecipativo” aperto alle richieste dei cittadini funziona – ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli –. L’anno scorso ha vinto un’idea che testimonia l’atteggiamento dei mantovani verso le sponde dei laghi, sempre molto frequentate. Subito dopo avere assegnato il progetto vincitore, ci siamo attivati per fare la progettazione degli interventi, con l’obiettivo di realizzarli entro il 2019».
L’esperienza del bilancio partecipativo che ha coinvolto vari assessorati era finalizzato a realizzare con un budget di 200mila euro opere di pubblica utilità proposte dagli stessi cittadini. Una commissione ha scelto fra le varie proposte pervenute e scremate. «Il bilancio partecipativo, proprio perché ritenuto una proposta valida, è stato riproposto anche quest’anno perché garantisce che le idee espresse dai cittadini non andranno disperse», conclude Martinelli.

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