Scuola, il contagio corre lontano dai banchi: il 10% la percentuale di positività al tampone

SPE_DSC_5052-696x462

MANTOVA  –  222 classi isolate, per un totale di 3348 studenti, e 660 casi di positività tra i ragazzi (146 tra il personale scolastico): questi i numeri della seconda ondata della pandemia nelle scuole virgiliane dal 1 settembre al 31 gennaio.
Gli operatori del Gruppo Scuola, dislocati nelle sedi di Cremona e Mantova, effettuano attività di sorveglianza sanitaria in ambito scolastico attraverso un confronto continuo con i Dirigenti Scolastici, i Referenti Covid-19, gli RSPP e i Medici Competenti della Scuola per avviare azioni di “tracciamento dei contatti” e di ricostruzione della catena del contagio.
L’attenzione è rivolta in particolare alla fascia di età scolare, alle famiglie degli alunni e a tutto il personale scolastico con la finalità di contenere il diffondersi del contagio isolando da subito le classi interessate. Il presente report è curato dagli operatori del Gruppo Scuola coordinati dalla dott.ssa Laura Rubagotti e dall’Osservatorio Epidemiologico di ATS Val Padana diretto dal dott. Marco Villa.

Al 31 marzo, il 3,4% degli studenti e del personale scolastico è risultato positivo al tampone dall’inizio dell’anno scolastico, con dei tassi di positività più bassi nella scuola dell’infanzia e più elevati nella secondaria di primo e secondo grado.

Dal 1 settembre sono stati eseguiti oltre 36.000 tamponi a soggetti in età scolastica. Dopo il calo del numero di tamponi avvenuto verso fine anno, si è assistito ad un costante aumento dei casi e quindi dei test eseguiti fino ad arrivare agli oltre 3000 tamponi nella terza settimana di marzo, anche per effetto di una circolare regionale finalizzata al tracciamento delle “varianti” ad elevata contagiosità, a seguito della quale i contatti sono stati tracciati per i 14 giorni precedenti la positività e, per i contatti stretti, era obbligatorio avere un tampone negativo per poter terminare la quarantena. L’introduzione della “zona rossa” e la conseguente chiusura delle scuole di ogni ordine e grado hanno consentito la riduzione del numero dei contagi ed una rimodulazione delle attività di contact tracing.
Se si esclude la terza settimana di marzo (quando è stato eseguito un numero eccezionale di tamponi di controllo), la percentuale di positività al tampone è stata sempre di poco inferiore al 10%.
In questo contesto, al fine di intervenire in modo ancora più efficace nell’individuazione di eventuali casi Covid-19 positivi e prevenire l’insorgenza di possibili focolai in ambito scolastico e familiare, è stato avviato il “Servizio di Prenotazione Tampone Antigenico Covid-19 per le Scuole”, che offre a tutti gli studenti di età compresa tra 14 e 19 anni e al personale scolastico della Scuola Secondaria di Secondo grado, l’opportunità di prenotare un test antigenico volontario con cadenza quindicinale e, per i soggetti già posti in quarantena, tra la terza e settima giornata della quarantena stessa.

I dati di incidenza (il numero di casi diviso rapportato al numero di abitanti) confermano che l’andamento dell’epidemia nella scuola è simile a quello del resto della popolazione, collocandosi però su dei valori nettamente inferiori, soprattutto nei valori massimi. Da metà febbraio si è osservata una decisa risalita dei casi che ha avuto il suo picco intorno alla metà di marzo. Come negli altri territori, l’aumento dei casi è stato verosimilmente favorito anche dalla presenza della variante inglese, accertata (come nella popolazione adulta) in quasi tutti i campioni genotipizzati (che però rappresentano un campione estremamente ridotto del totale dei positivi).

newspaper-rec728