L’ulivo benedetto e le impronte dei cittadini consegnate “porta a porta” alle famiglie di Medole

MEDOLE –  Un modo atipico, ma non per questo privo di significati, per celebrare la Domenica delle Palme, giorno nel quale si dà inizio alla Settimana Santa che terminerà con la resurrezione di Gesù, commemorata sette giorni dopo con la Pasqua. La bella iniziativa arriva nuovamente da Medole – paese che anche in tempi di pandemia si sta distinguendo per creatività e intraprendenza – e ha visto la consegna “porta a porta” dell’ulivo benedetto e di uno speciale biglietto di auguri con impressa l’impronta della mano dei bambini e in generale di tutti quei cittadini che avevano aderito al progetto “Diamoci la mano”. A promuoverla il Movimento Cristiano Lavoratori, in collaborazione con parrocchia, amministrazione comunale e tutte le 22 associazioni di volontariato del territorio, che nelle scorse settimane aveva aperto la propria sede dove i medolesi potevano intingere la mano nelle vaschette di colore a tempera per poi lasciare l’impronta sui cartoncini augurali. Tra loro anche il sindaco  Mauro Morandi  insieme ai vari assessori e i parroci  don Alberto Ancellotti  e il coordinare della Caritas per l’Alto mantovano  don Andreano Cirelli . «Nostro intento – ha spiegato il coordinatore provinciale del MCL  Emilio Gerola  – era portare un segno di pace, solidarietà e comune vicinanza alla cittadinanza in momento particolarmente difficile in cui gli spostamenti sono ridotti ai minimi termini -. Abbiamo raccolto oltre 1.600 di impronte di mani e ognuna di queste, unitamente ad un rametto di ulivo benedetto è stata portata a tutte le famiglie di Medole». La distribuzione, curata da circa una quarantina di volontari, è iniziata alla fine della messa seguendo i protocolli sanitari vigenti. Operazioni svoltesi diligentemente e in tempi veloci proprio per evitare assembramenti. «Ricordiamo che la Domenica delle Palme, con la benedizione e la distribuzione dell’ulivo, è da sempre un emblema di socialità e pacifica convivenza – evidenzia Gerola -, ma anche un momento ricco di simbolismo condiviso non solo da cattolici, ma anche da protestanti e ortodossi, quindi di intercultura religiosa». Ove la vita ruota intorno a ricorrenze perlopiù popolari e religiose, in cui amministrazione, parrocchia e associazioni, tra cui un forte volontariato sociale, chiamano a raccolta i cittadini nella continuità delle tradizioni, Medole si conferma in prima linea nel cercare di mantenere forte il senso di appartenenza al paese.

Matteo Vincenzi