Home Cronaca Staff della segreteria del sindaco: costi raddoppiati rispetto a Palazzi

Staff della segreteria del sindaco: costi raddoppiati rispetto a Palazzi

Mantova Si era sempre detto e creduto che Mattia Palazzi non lesinasse sulle spese dell’ente quando serviva investire in risorse umane e in competenze. Lo dimostrò assumendo a cifre da maxi-dirigente Alessandro Beltrami oggi passato in Tea. Ma per il proprio staff di segreteria particolare le cifre si aggiravano attorno ai 2mila euro mensili destinate a ciascuno degli “articoli 90”. Il neo-sindaco Andrea Murari quelle cifre le ha più che raddoppiate, come si evince dai deliberati che hanno assegnato i primi quattro incarichi ai professionisti che lo affiancheranno nel mandato, raggiungendo a conti fatti le quotazioni di base degli stessi assessori.
Le retribuzioni sono visionabili all’albo pretorio del Comune. Fatta la tara ai compensi dell’annualità in corso, che tiene conto della decorrenza dei contratti (giugno e luglio), e che pertanto scorpora i primi sei mesi del 2026, nelle due successive annualità (2027 e 2028) via Roma stanzia per i quattro professionisti cifre che vanno da un “minimo sindacale” di 60.516,03 euro lordi annui (comprensivi del Tfr e della tredicesima mensilità) a un massimo di 95.083,99.
E non si parla che dei primi quattro contrattualizzati. Manca ancóra all’appello il futuro capo di Gabinetto, occupato sino a maggio da Stefano Simonazzi, oggi assessore allo sport, la cui retribuzione mensile netta in ogni caso non superava di granché la cifra base di 2mila euro.
Cosa può giustificare questa escalation di gratifiche, nella quale le cifre base vengono più che raddoppiate dalle “integrazioni retributive ad personam”? Qualcosa incide il fatto che nella precedente amministrazione i contratti “articolo 90” fossero in “fascia C”, e oggi in “fascia D”, dato che viene riconosciuta ai destinatarî la laurea. Ma più forse incide l’equilibrismo politico adottato dal sindaco, che ha compensato i mancati assessorati alle forze politiche che lo hanno sostenuto (soprattutto ai partner della Lista Gialla), con posizioni burocratiche di staff equiparabili comunque a posizioni assessorili, vuoi per mansioni, e vuoi sicuramente per stipendî.