Moglia – All’ospedale di Verona i fondi raccolti con le mascherine di Angelica

MOGLIA Molti ricorderanno il dramma accaduto due anni fa a Moglia quando, proprio in prossimità delle festività di Natale, venne a mancare una ragazzina del paese colpita da una rara forma di tumore cerebrale. Si chiamava Angelica Ballerini. Era una ragazzina estrosa e allegra che amava lo sport e la compagnia. I genitori, dopo il dolore dei primi mesi, decisero di darsi da fare in una missione: una raccolta fondi da devolvere ai quei centri di ricerca che stanno studiano come debellare la malattia che si portò via Angelica e altre malattie rare che colpiscono soprattutto i bambini.
A giugno del 2019, assieme all’Associazione mantovana sulla ricerca sul cancro di Moglia (A.ma.ri.ca) e ad un nutrito gruppo di volontari, i genitori hanno organizzato una pedalata alla quale hanno partecipato più di mille e 500 ciclisti amatoriali e non, riuscendo così a raccogliere una cospicua somma devoluta interamente alla ricerca.
Stesso progetto era previsto anche per il 2020 ma l’epidemia di Covid ha bloccato ogni iniziativa. Ma i genitori di Angelica, assieme ai volontari, non si sono dati per vinti e hanno quindi deciso di realizzare a giugno una raccolta fondi attraverso la vendita di mascherine sulle quali è stato riprodotto uno dei disegni realizzati da Angelica.
L’idea ha avuto un largo seguito e riscosso un ampio successo: al netto delle spese, sono stati raccolti 600 euro che sono stati donati nei giorni scorsi dai genitori di Angelica Sergio e Veronica assieme ai volontari, al reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’azienda ospedaliera Università integrata di Verona, diretta dal professor Simone Cesaro.
Le mascherine sulle quali è stato riprodotto uno dei disegni di Angelica sono state così apprezzate che molti dei compagni di scuola della ragazzina, che quest’anno hanno ricevuto la cresima, si sono presentati davanti al celebrante proprio con la mascherina in ricordo di Angelica. Un modo molto emozionante per ricordare la compagna di classe scomparsa in un momento così importante come quello della cresima.