Calcio 2a Categoria – Curtatone, come PRIMA più di PRIMA

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Mantova Un solo anno. Tanto è durato il purgatorio calcistico della Nac Curtatone, che grazie alla vittoria ottenuta in casa del già salvo Boca ha conquistato la promozione matematica in Prima con 180’ di anticipo. Netto il percorso del team di Ghirdardi, bravo, nei rari momenti di difficoltà, a rispondere presente reagendo prontamente in fatto di risultati. La società del presidente Ferretti, partita ad agosto coi favori del pronostico dopo l’amara retrocessione nella stagione sportiva 22-23, sin da subito ha fatto la voce grossa concludendo da regina d’inverno un girone di andata spaziale. Il grande avversario di turno, un Atletico Castiglione capace di rimanere alle calcagna di Varana e compagni per due terzi del campionato, a gennaio ha solamente accarezzato l’impresa, sfumata a metà del guado complice i troppi passi falsi; è stato in questo momento che i rossoblù hanno piazzato la zampata vincente. La gara di ieri è stata lo specchio della stagione. Dopo la belle rete di Straziota subìta a freddo, la Nac ha saputo prendere in mano il match ribaltandolo in meno di dieci minuti. Molto del suo ci ha messo l’incerto Morandi, che prima si è fatto anticipare clamorosamente in uscita da Borghetto poi si è fatto sorprendere da un rimbalzo del pallone su calcio di punizione diretto di Maccari, ma il risultato non cambia: questa squadra ha sempre dato il meglio nei momenti di difficoltà. Un altro esempio? Quanto accaduto al 63’ quando Varana, già ammonito in precedenza, si è fatto cacciare per un ingenuo fallo a gamba tesa su un avversario che ripartiva in contropiede. Pur in inferiorità numerica gli ospiti, ieri in maglia fluo, non sono mai andati in apnea, anzi hanno rischiato di chiuderla in più occasioni (clamorosa la traversa a porta praticamente vuota di Sanseverino). E al triplice fischio non può che essere festa. «L’obiettivo era chiaro e a me non piace nascondermi – le parole del tecnico Ermes Ghirardi -. La squadra è stata costruita per vincere e lo abbiamo fatto. Devo ringraziare i calciatori ma soprattutto lo staff con in primis il preparatore Stefano Bergamini: se nell’ultimo periodo siamo andati più forte degli altri è anche merito suo. Ora abbiamo tempo per programmare il prossimo anno, con la consapevolezza di avere in squadra un gruppo di uomini veri». Non poteva sottrarsi alle interviste di rito il capitano Alessandro Beschi: «Quello che abbiamo fatto lo dicono i numeri e non io. Il gruppo è sempre stato sul pezzo, isolandosi dalle critiche di chi ci voleva fuori dalla lotta promozione. Il lavoro, assieme ad un restyling mirato a dicembre, ha fatto il resto: sono orgoglioso dei miei compagni».