CASTEL GOFFREDO Le due vittorie consecutive contro Cellatica e Città di Albino hanno spianato la strada della Castellana verso la salvezza. Dopo un periodo buio fatto di 9 sconfitte in 12 giornate, la formazione di mister Fabio Raineri ha serrato i ranghi, compattandosi e cercando, partita dopo partita, l’equilibrio necessario per non essere travolta definitivamente. I 13 punti raccolti nelle ultime 6 sfide raccontano di una squadra più concreta e focalizzata, capace di colpire gli avversari e subire poco in difesa. Potrebbe essere questo il riassunto della gara contro i bergamaschi, sbloccata da un diagonale pregevole di Leonardo Bia prima della mezzora. «Abbiamo approcciato la partita nel modo giusto, trovando subito come disporci per attaccare al meglio gli avversari – spiega –. Per quanto mi riguarda, ho ricoperto un ruolo nuovo per me, ovvero la mezzala. Penso di essermela cavata, a giudicare anche dal gol. Sul lancio di Menolli, ho avuto la brillantezza di stoppare la palla e calciare per infilare il portiere. È una rete che conta molto a livello personale, ma anche e soprattuto per la classifica, vista la nostra situazione». Il pensiero corre inevitabilmente al discorso salvezza, ancora non matematica per i biancazzurri: «La vittoria di Albino non è stata decisiva, ma è un bel passo in avanti – commenta Leonardo –. Dobbiamo continuare così, memori di come è andata questa stagione. L’obiettivo deve essere fare più punti possibili. Abbiamo l’occasione di riscattarci, almeno parzialmente, in questa fase finale. Per come la vedo io, ogni partita che ci resta è da affrontare in modo da non avere rimpianti quando si esce dal campo». Bia analizza brevemente il campionato altalenante della Caste: «Siamo partiti come meglio non potevamo. Il calcio, come la vita, è fatto di momenti, e non tutti sono piacevoli. Siamo incappati in un periodo difficile, di quelli da cui non è facile uscire. Siamo stati bravi a reagire, nonostante la fatica, e a trovare una quadra che ci consenta di esprimerci in modo efficace – prosegue –. A livello personale, è una delle mie migliori stagioni. Sono cresciuto molto, anche grazie agli insegnamenti del mister e alle opportunità di interpretare diversi ruoli in campo. Mi manca il portiere e la punta, poi ho giocato in ogni posizione, cercando di dare il massimo ovunque». La prossima partita con l’Orceana potrebbe far tirare un sospiro di sollievo ai goffredesi: mettere altri tre punti tra sé e i bresciani può valere la salvezza. «Sappiamo quanto conta questa gara, ma non dobbiamo sovraccaricarci di pressioni. Anzi, dobbiamo mettere il paraocchi e provare a raccogliere più punti possibili – conclude Leonardo –. La speranza è di chiudere il discorso salvezza presto. Qualora non accadesse, siamo pronti e lotteremo fino alla fine».







































