MANTOVA – I dissidi sarebbero sorti poco dopo il loro trasferimento in quel complesso residenziale. Motivo della diatriba, tra una coppia e un’anziana, il gatto di quest’ultima “reo” di fare i propri bisogni nel giardino dei vicini. Da lì sarebbe scaturita una sorta di rappresaglia constatasi in multipli dispetti e atti molesti. A finire dunque a processo, per l’ipotesi di stalking, un 46enne e una 50enne residenti a Viadana. Segnatamente i due, stando al novero delle contestazioni, dal 2014 al 2018 avrebbero perseverato in reiterate condotte persecutorie ai danni della dirimpettaia. Non solo buttando sistematicamente nel cortile della persona offesa buste di plastica con all’interno gli escrementi felini, ma altresì importunandola ad esempio con il fumo del barbecue, appositamente rivolto verso le finestre della donna oppure incollando la serratura di un cancellino d’ingresso. Ieri, innanzi al giudice Raffaella Bizzarro, la prima udienza dibattimentale con l’escussione del figlio della parte lesa.






































