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Rugby Serie A Elite – Viadana, il giorno della finale. Un addio a… Denti stretti: “Chiudere col titolo sarebbe davvero un sogno”

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Viadana Il rugby è fucina di tante storie, ma quella che si sta consumando a Viadana sembra uscita direttamente da una sceneggiatura epica. Un finale cinematografico che ha come protagonista Antonio Denti, simbolo del club giallonero. Nell’ultima uscita stagionale allo Zaffanella, quella del ritorno play off contro il Valorugby, tutto il pubblico ha reso omaggio al tallonatore con una targa celebrativa per le oltre 200 presenze in maglia Viadana. Una standing ovation da pelle d’oca. In quella stessa partita, però, il destino ha cominciato a tessere un nuovo intreccio: Giovanni Quattrini ha dovuto abbandonare il campo per un brutto colpo al collo, mentre Luccardi – operato al crociato – è fuori dai giochi per la finale scudetto. Nemmeno il tempo di mettere in naftalina le emozioni, che per Denti è arrivata una chiamata impossibile da ignorare: rientrare per dare una mano, ancora una volta, alla squadra della sua vita. «Non so se sia destino o qualcos’altro – racconta Antonio, “costretto” a rimandare l’addio – ma per Viadana farei qualsiasi cosa rientri nelle mie capacità. Questo ultimo anno è stato intenso e pieno di emozioni. Negli ultimi mesi avevo trovato il mio spazio anche fuori dal campo, ma ora, per questa finale, torno semplicemente a essere Antonio, il giocatore. Quello che dà tutto, col cuore». Se sarà davvero l’ultima, meglio di una finale scudetto era impossibile da chiedere. «Sarei bugiardo a dire che non l’ho mai sognato. Da quando ho iniziato a pensare al mio ritiro, ho sempre desiderato chiudere dopo aver portato uno scudetto a Viadana. Ogni volta quel sogno si è infranto, così quest’anno ho deciso di giocare d’anticipo sul destino e dire io per primo “basta”. Ma poi è arrivata questa finale…». «L’arma decisiva? Disciplina, lucidità nei momenti chiave e magari anche un pizzico di fortuna». Poi, il sipario calerà davvero. «Dopo la finale – spiega Antonio – continuerò a lavorare per l’Immobiliare Goi e tornerò a essere semplicemente un tifoso. Uno di quelli che il sabato viene allo Zaffanella con gli amici, si gode la partita e beve una birra. Ma, prima, c’è ancora un’ultima battaglia da combattere».