RONCOFERRARO C’è una Prima Categoria che parla da subito il linguaggio delle grandi ambizioni. È quella della Serenissima, che sta costruendo – pezzo dopo pezzo – un organico da sogno. A testimoniarlo sono gli arrivi da Poggio Rusco: dopo la promozione in Eccellenza della Poggese, tre colonne di quella squadra hanno scelto di ripartire da Roncoferraro. Parliamo del portiere Modena, del difensore Vincenzi e del centrocampista Pini, “grandi firme” che alzano da subito l’asticella delle aspettative. Il mercato non è ancora finito, ma l’ambiente ha già cambiato passo. «Ho sposato questo progetto perché è ambizioso e perché qui mi hanno voluto fortemente», afferma Pietro Modena, pronto a rimettersi in gioco a 31 anni dopo due stagioni intense a Poggio Rusco. «Mi dispiace per come sia finita, perdere l’Eccellenza così fa male. Ma non c’erano alternative. Ora inizio un nuovo capitolo con grande entusiasmo». Il portiere ha già stretto i primi contatti con l’ambiente biancazzurro: «Conosco mister Manini, il preparatore dei portieri Bonini e diversi dirigenti, oltre a molti ragazzi in rosa. L’ambientamento sarà facile». Oltre alle motivazioni personali, Modena porta con sé una mentalità costruita in tanti anni ad alti livelli: «In queste categorie conta soprattutto il collettivo. I nomi non bastano, serve unità. Dovremo essere bravi a costruirla giorno dopo giorno. Gli obiettivi? Ufficialmente si parte dalla salvezza, ma con umiltà e lavoro potremo toglierci soddisfazioni. Il giudizio finale lo darà solo il campo».
Davanti a lui, in campo, ci sarà Mattia Vincenzi, centrale affidabile ed esperto, che ha deciso di tornare nel paese in cui è cresciuto. «Anche se da anni vivo a Curtatone, Roncoferraro è casa mia. Ho accettato la proposta della Serenissima perché ho trovato motivazioni forti e un ambiente sano». Dopo Suzzara e Poggese, per Vincenzi si tratta di una nuova sfida in un torneo che conosce bene: «La Prima Categoria è tosta, l’ho già disputata con San Lazzaro e Poggese. È un campionato equilibrato, con tante squadre rognose, specie nel girone misto con le bresciane». Un campionato che avrà diverse pretendenti alla zona alta: «Porto, Marmirolo, Dinamo Gonzaga, le bresciane… Noi cercheremo di inserirci con umiltà. Manini è un tecnico esperto, la società è ben strutturata. I presupposti ci sono tutti». La Serenissima, intanto, ha già mandato un messaggio forte al girone: qui si fa sul serio. Dopo una stagione insolitamente anonima, i biancazzurri non vogliano più accontentarsi di restare alla finestra. Ora l’obiettivo è dichiarato: diventare protagonisti.








































