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Rugby Serie A Elite – Jelic: “Ritorno a Viadana con fame e ambizione. Darò sempre il massimo”

VIADANA Il tavolo giallonero continua ad aggiungere pezzi che possano incastrarsi tra loro, perché questo Viadana non ha bisogno di rivoluzioni. Molti volti cambiano – a partire dalla panchina – ma il percorso resta, così come la storia. Non si apre un nuovo libro per il Rugby Viadana, si aggiunge semplicemente una nuova pagina. Quella che porta il nome di Ratko Jelic, profilo interessante e già ben conosciuto all’ambiente. Classe 2000 (compirà 25 anni il 17 agosto), giovane ma con un bagaglio di esperienze importanti, Jelic torna allo “Zaffanella”, dove aveva già vissuto una tappa fondamentale nel suo percorso verso il rugby internazionale. La voglia di rimettersi in gioco può fare la differenza, per lui e per tutta la squadra.
Ratko, cosa ti ha spinto a tornare a Viadana?
«Torno a Viadana perché ci tenevo a giocare con una squadra che lotta per il titolo e che negli ultimi anni ha espresso un bel gioco, lottando sempre per vincere. Il secondo motivo è che, nelle due stagioni che ho già vissuto qui, mi sono trovato molto bene con i ragazzi e con il club. Negli ultimi anni ho avuto poco minutaggio e torno con la fame di ritrovare il feeling che avevo con il campo».
Torni in una squadra che ha dominato la stagione regolare, ma ha perso due finali di fila. Cosa dovranno aspettarsi i tifosi?
«Beh, all’appuntamento con la finale ci è arrivata, e per quante critiche siano arrivate penso che il lavoro fatto da squadra e staff sia solo da elogiare. Per varie situazioni non si è riusciti a portare a casa quello che, secondo me, si meritava. Ai tifosi posso dire che, anche se cambiano alcuni pezzi del puzzle, l’identità della squadra rimane la stessa. La gran parte dei giocatori resta, e questo è l’importante».
Quali sono le similitudini e le differenze con la tua precedente esperienza qui a Viadana?
«Da quando me ne sono andato, la squadra in questi tre anni si è rafforzata e ha alzato l’asticella. La tifoseria si è ravvivata e, da parte mia, penso di tornare con un bagaglio di esperienze e una conoscenza del gioco maggiori».
La mediana cambia quasi completamente. Vedi la possibilità di portare un nuovo contributo alla squadra?
«I giocatori vanno e vengono. Non so bene cosa aspettarmi, anche perché nemmeno io conosco i nuovi arrivi, ma so che hanno fatto molto bene con i loro club e si sono meritati l’opportunità di giocarsi le proprie carte nel nostro campionato. Sono fiducioso: penso che sapremo rimpiazzare al meglio la mediana che se ne va».