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Il talento dell'”Ateniese” Luigi Tagliarini

SABBIONETA Ci sono sparsi sul territorio mantovano fior di personaggi che per differenti motivi non hanno avuto la fama e la notorietà di altri artisti, più fortunati. Il pittore Luigi Tagliarini (in foto il particolare di un suo lavoro) è nato nel 1919 a Villa Pasquali di Sabbioneta e per questo come pseudonimo era indicato col soprannome di l’Ateniese ricordando come Sabbioneta fosse anche chiamata la Piccola Atene.Per trent’anni aveva tenuto aperto uno studio a Casalmaggiore dove alla fine era scomparso nel 2007 all’età di 88 anni .Il suo genere era principalmente quello della natura morta che consisteva nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati nella maggior parte dei casi fiori o frutta.
Formato all’Istituto Toschi di Parma e poi all’accademia Brera di Milano i suoi quadri hanno fatto bella mostra nelle principali città europee ed anche all’estero guadagnandosi la stima e la considerazione addirittura della Regina d’Inghilterra. Le sue opere (come riporta Wilkipedia) sono considerate uniche e significative, con le composizioni che evidenziano la sua passione per l’arte e la profondità artistica posseduta. Realizzazioni che non solo rappresentano il suo talento ma anche la sua connessione con la storia e la cultura locale. A tal proposito significativa una pergamena realizzata da Tagliarini e custodita nell’ufficio del Sindaco di Sabbioneta per sottolineare l’unità collaborativa tra le municipalità sabbionetana e di Casalmaggiore in occasione della grande alluvione del 1951.Originale e curioso un micro ritratto di Papa Giovanni XVIII inciso su un pezzo d’avorio visibile solo con l’utilizzo di una lente d’ingrandimento. La sua lunga carriera è stata gratificata da numerosi attestati per la tante mostre allestite venendo poi insignito della Croce di Commendatore al merito della Repubblica.
Diversi i collezionisti che si pregiano di possedere alcune tra le opere più significative di Luigi Tagliarini e per le quali non è da escludere a breve l’allestimento di una Mostra da parte di galleristi interessati. Senza dimenticare le notevoli gevolazioni fiscali riservate a chi acquista opere artistiche.