Mantova Il Saviatesta non riesce ad uscire dalle sabbie mobili. Contro i vice campioni del Napoli, i biancorossi sono incappati nella terza sconfitta consecutiva. Ai ragazzi di mister Milella non è bastata la rete della bandiera siglata da Mohabz. «È stata una patita molto difficile – afferma il portiere Fabio Tondi – ma ce lo aspettavamo. Abbiamo affrontato una delle squadre più forti del campionato, che punta a vincere lo scudetto. C’è rammarico, come ogni volta che non si portano punti a casa, perché nonostante tutto siamo rimasti in partita fino alla fine. A pochi minuti dalla sirena, sotto di un gol, abbiamo avuto anche l’occasione di pareggiarla. Ci è mancato cinismo sottoporta. Sappiamo che quando si giocano questo tipo di partite ci sono poche occasioni per segnare e bisogna sfruttarle al massimo».
Tondi guarda al futuro con fiducia: «Ci aspettavamo un periodo difficile. Il calendario non ci ha aiutati. Giocare contro le prime della classe non è stato semplice. Difficilmente i risultati sono diversi dalle previsioni, e questo influisce a volte sul morale. Non dobbiamo farci abbattere perché erano tre partite, sulla carta, molto complicate. E ce la siamo giocata con tutte fino alla fine. Siamo sulla strada giusta».
Il campionato è fermo. Il Saviatesta tornerà in campo venerdì prossimo al PalaSgu per lo scontro salvezza con il Pomezia: «Stiamo raccogliendo meno di ciò che meritiamo. Per noi ogni gara adesso è una finale. Alla ripresa avremo due scontri diretti. Sappiamo che perderli significherebbe diminuire le possibilità di salvarci. La pausa serve sempre per rigenerarsi e mettere a posto le idee. Vincere è l’unica cosa che conta. Giocheremo in casa, una spinta in più». «C’è delusione per non aver fatto punti nelle ultime gare – conclude Tondi -. Un bilancio? Personalmente non valuto mai la stagione come singolo. Se il Saviatesta si salverà sarò contento delle mie prestazioni: vorrà dire che hanno portato punti importanti. Nel caso in cui non ci riuscissimo, nonostante le buone prestazioni, non sarei contento. Spero che società, compagni e tifosi siano contenti di me, ma spero di rendere tutti più felici raggiungendo la salvezza».







































