Reggio Emilia Riccardo Brugnara concede il bis. Dopo il titolo conquistato nella stagione 2023/24 con il Petrarca Padova, il pilone mantovano ha festeggiato il suo secondo scudetto, questa volta con la maglia del Valorugby Reggio Emilia. Un traguardo importante raggiunto al termine di una stagione esaltante, culminata con il successo per 27-5 nella finale disputata al Plebiscito contro il Petrarca. Per Brugnara si tratta della conferma ai massimi livelli del rugby italiano. Un titolo che arriva a distanza di due anni dal primo e che assume un significato particolare per il percorso compiuto dalla formazione reggiana. «Arrivare a vincere questo scudetto era uno degli obiettivi che ci eravamo posti a inizio stagione – racconta Brugnara – e alla fine siamo riusciti a centrare il tricolore. È stato emozionante vincerlo proprio sul campo del Petrarca, davanti a uno stadio pieno come il Plebiscito». Nel cammino verso la finale, il Valorugby ha dovuto superare anche il Viadana nella doppia “semi” accompagnata anche da tante polemiche. «Con Viadana sono sempre partite molto sentite, quasi dei derby, e infatti si decidono spesso per pochi punti. Per quanto riguarda la meta di Cruz, con le immagini a disposizione il Tmo l’ha ritenuta regolare e quindi per me era una meta valida. Gli arbitri fanno sempre un grande lavoro per applicare il regolamento nel modo migliore possibile. Certamente avere più angolazioni televisive potrebbe aiutare ulteriormente il loro compito». Brugnara individua nella compattezza del gruppo uno dei segreti del successo del Valorugby. «La forza di questa squadra è stata la coesione tra giocatori e staff tecnico. Nessuno si è mai tirato indietro e tutti hanno dato il massimo. Abbiamo lavorato e ci siamo sacrificati l’uno per l’altro, affrontando insieme sia i momenti difficili sia quelli positivi. Questa unione ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo e di conquistare lo scudetto».



































