Castel Goffredo «Aver riconfermato lo scudetto davanti al nostro pubblico, in un impianto gremito, dà ancora più valore alla conquista del tricolore – afferma il presidente Franco Sciannimanico – . Tutto è andato bene, la finale è sempre la finale. Dopo il successo dell’andata a Sassari, abbiamo chiuso i conti in casa nostra: plauso ad Alfonso Laghezza e a tutte le ragazze». Soddisfazione piena per una stagione dominata e che si chiude nel migliore dei modi per la Brunetti, con un titolo che conferma la solidità del progetto sportivo e la continuità ai massimi livelli.
«È stata una finale intensa – prosegue Sciannimanico – ma siamo riusciti a gestirla con maturità, dimostrando ancora una volta il valore del gruppo e la crescita complessiva della squadra. Non è mai facile confermarsi, e farlo davanti al nostro pubblico rende tutto ancora più speciale». Il presidente sottolinea anche l’importanza del percorso e del lavoro svolto nel corso dell’anno: «Dietro questo scudetto c’è tanto lavoro quotidiano, sacrificio e attenzione ai dettagli. Le ragazze hanno dimostrato professionalità e spirito di squadra, qualità che fanno la differenza quando si arriva a questi livelli». Un passaggio inevitabile sul clima del palazzetto, gremito e partecipe per tutta la durata della finale: «Vedere l’impianto pieno e sentire il calore del pubblico è stato emozionante. Questo gruppo meritava una cornice così importante, e credo che anche i tifosi abbiano vissuto una giornata speciale». Sciannimanico torna poi sulla gestione del doppio confronto con Sassari, elemento chiave per la conquista del titolo: «Dopo la vittoria dell’andata siamo stati bravi a non perdere concentrazione. La finale si decide sempre su dettagli e abbiamo saputo affrontare ogni momento con equilibrio e determinazione». Un elogio particolare viene rivolto allo staff tecnico e a tutto l’ambiente societario: «Il merito è anche di chi lavora dietro le quinte ogni giorno. Questo scudetto è il risultato di un sistema che funziona, dove ognuno ha dato il proprio contributo». Non manca un riferimento al momento di emozione vissuto da Nicole Arlia dopo la sua vittoria: «Il suo pianto? Un pianto liberatorio, di grande emozione. È di Castel Goffredo e teneva tantissimo a questa finale». Infine la chiusura, con lo sguardo rivolto al presente e alla soddisfazione del momento: «Ora però godiamoci questo meritato scudetto».




























