Mantova Si è conclusa con la sconfitta nella semifinale play off la prima stagione spagnola dell’ex difensore del Mantova Fabrizio Brignani con la maglia del Castellón. Trasferitosi in Spagna la scorsa estate, l’asolano ha intrapreso una nuova avventura: «È stato un anno intenso – afferma il classe ’98 – in cui è successo di tutto. Dai primi mesi di adattamento alle difficoltà calcistiche di un nuovo campionato. Però avere un compagno come Ronaldo che ha già avuto un’esperienza come me in Italia mi ha aiutato ad integrarmi meglio. All’inizio mi sembrava di non essere adatto o all’altezza della situazione. Ma non ho mai mollato e mi sono sempre allenato. Alla fine i risultati hanno ripagato gli sforzi e i sacrifici. Sono molto contento perché ho chiuso la stagione alla grande».
Il 28enne ha collezionato più di 30 presenze tra campionato e play off, con 7 gol segnati. Però non è del tutto contento: «C’è amarezza per i play off (persi 3-4 con l’Almeria, ndr). Vengo da stagioni in cui ho sempre raggiunto gli obiettivi, prima con l’Olbia e poi con il Mantova. Quest’anno invece, nonostante un buon campionato, mi è rimasta l’amarezza di non aver centrato la promozione in Liga. Ma sono comunque fiero di aver reso orgogliosi e felici sia la società che i nostri tifosi».
Nonostante la distanza, Mantova è rimasta nel cuore di Fabrizio: «Ho seguito tutta la stagione. Negli ultimi giorni ho sentito anche Mancuso e altri ragazzi. Sono felice si siano salvati, la città e la squadra se lo meritavano. Non sarà più lo stesso ambiente che ho lasciato io, ma l’importante è che il Mantova si sia salvato. Ho avuto Modesto come allenatore per un breve periodo quando giocavo nel 2019 a Cesena. Sono contento per lui, auguro il meglio sia a lui che al Mantova. Però sono anche dispiaciuto per Possanzini e Botturi, a cui sono legato e meritavano di rimanere. Però d’altro canto capisco anche il presidente, che cerca sempre il bene del Mantova. Sono sicuro che sia Botturi che Possanzini faranno rispettivamente bene a Cremona e il mister ovunque andrà. Tra l’altro Possanzini è venuto a trovarmi qualche mese fa con lo staff, idem Botturi con Talluto e De Maio. Anche Festa ha fatto un salto in Spagna. Questo dimostra che ho lasciato qualcosa in ognuno di loro e che il legame c’è ed è molto forte».
Infine Brignani parla del futuro: «Adesso mi godo le vacanze – conclude ridendo -. Lunedì rientrerò in Italia dove trascorrerò qualche settimana a casa, mi manca. Tornare a Mantova? Rimarrò al Castellon. Più avanti potrebbe essere, anche se preferisco vivermi il presente e non fare calcoli. Non lo escludo perché non posso prevedere come andrà la mia carriera. Posso dire che rifarei la scelta di venire in Spagna, è sempre stato il mio sogno. Senza nulla togliere al Mantova, ma volevo intraprendere un’esperienza diversa. La mia paura era lasciare un ambiente che amavo e che non era facile trovare nel mondo del calco. Alla fine è filato tutto liscio, qui mi trovo benissimo».





























