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Disabilità, bloccati i contributi per l’assistenza. Carra (Pd): “La Regione intervenga sui nuovi accessi e garantisca le risorse per tutti

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Marco Carra
“Dal prossimo 30 giugno 2026 potrebbe non essere più garantito il sostegno economico per l’assistenza dei disabili gravi e anziani non autosufficienti già in carico, mentre già dal mese di gennaio 2026 risultano bloccate le nuove domande pervenute alla Regione.
A questo punto c’è una doppia preoccupazione per un tema sensibile e di carattere sociale in capo alla Regione, anche se la questione dipende dal Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2025-2027 che il Governo, in forte ritardo, deve ancora approvare: la garanzia o meno dei contributi per l’assistenza dei disabili gravi e anziani non autosufficienti già in carico e per quelli che ne hanno fatto richiesta dal nuovo anno.
Ad oggi, infatti, sono garantiti i contributi per le persone già in carico al 31 dicembre 2025 fino al 30 giugno con una proroga messa in campo dalla Regione che anticipa i soldi dello Stato, ma che non sappiamo se sarà ulteriormente prolungata, e in ogni caso sarebbe una misura estemporanea. Così come ad oggi vengono bloccate le nuove domande. Il fatto è che non si tratta di pratiche burocratiche, bensì di persone che hanno bisogno e diritto all’assistenza.
A questo punto chiediamo alla Regione uno sforzo in più: di valutare l’utilizzo di ulteriori risorse proprie per rispondere al bisogno di sostegno economico per l’assistenza delle persone con disabilità grave e gravissima già in carico e di colmare questo vuoto grave che penalizza i soggetti più fragili poiché le istanze di nuovo accesso alle misure rivolte alle persone anziane non autosufficienti ad alto e basso bisogno assistenziale e alle persone con disabilità e necessità di sostegno intensivo molto elevato ed elevato potranno essere presentate solo successivamente all’approvazione del PNNA.
In mancanza dell’approvazione del Piano nazionale entro il 30 giugno 2026 la Regione ha intenzione di prolungare la proroga attuale? Perché non si possono lasciare indietro persone con importanti fragilità. Così come servono misure urgenti per evitare che l’attesa del Piano nazionale si traduca in una sospensione prolungata delle tutele per le fasce più vulnerabili della popolazione lombarda.
A questo proposito presenterò un’interrogazione alla Giunta e all’assessore competente perché questa emergenza non può attendere i tempi della burocrazia per garantire sostegno alle persone che ne hanno diritto, ma soprattutto c’è bisogno di attivare misure strutturali”.
Marco Carra, consigliere regionale Pd in Lombardia