Mantova Quando li hanno fermati nella loro auto avevano tutto quanto è necessario per fare dei furti, che fossero in abitazione o che si trattasse di rubare auto. Dispositivi elettronici tipo jammer idonei alla captazione e al disturbo di segnali radio, apparecchiature per la duplicazione di chiavi elettroniche di autovetture, tracker Gps, strumenti atti allo scasso, targhe estere di sospetta provenienza illecita, telefoni cellulari, alcuni dei quali schermati con carta stagnola, nonché passamontagna, guanti e materiale per il travisamento. È solo una parte di quanto è stato sequestrato dagli agenti della Squadra Mobile di Mantova al momento dell’arresto di due cinquantenni dell’Europa dell’Est, bloccati dopo un lungo pedinamento a Desenzano del Garda lo scorso 24 aprile. In manette sono finiti B.M. , 53 anni, e U.S., 50 anni, slavi residenti nella provincia di Brescia. L’indagine è partita dal furto delle targhe di una Fiat Panda parcheggiata in una via di Mantova. Gli agenti della Squadra Mobile di Mantova, che in quei giorni stavano eseguendo dei servizi disposti dal questore in occasione dei ponti per le festività del 25 aprile e del Primo maggio, avevano acquisito le immagini delle telecamere in zona ed erano risaliti a un’auto che risultava noleggiata. Questa veniva presto individuata e monitorata. Risultava quindi che quel veicolo si spostava tra le province di Mantova e Brescia, e in particolare tra Castiglione delle Stiviere e Desenzano. Spostamenti che facevano sospettare che quell’auto venisse usata da una banda di ladri. Iniziavano così i pedinamenti del mezzo che veniva infine intercettato e fermato a Desenzano. Oltre al materiale elettronico, gli agenti della Mobile sequestravano a uno dei due slavi dei documenti di identificazione esteri risultati contraffatti, utilizzati previa alterazione del proprio aspetto fisico mediante l’utilizzo di una parrucca e occhiali al fine di evitare l’identificazione. Nei giorni scorsi il gip di Brescia ha convalidato gli arrestoi dei due stranieri, disponendo per uno di essi la custodia in carcere, e per l’altro l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, divieto di espatrio e obbligo di dimora in provincia di Brescia.


































