Latitante a Mantova, presa a Livorno. Nei guai una nomade

carcere

MANTOVA La cercavano a Mantova, l’hanno trovata a Livorno, dove è finita la sua latitanza. Si tratta di una nomade di nazionalità croata beccata l’altro ieri proprio nel capoluogo toscano insieme a una connazionale. Gli agenti della Squadra Mobile le hanno individuate mentre giravano in auto per le vie di Livorno e si sono subito insospettiti, così hanno cominciato a seguirle senza perderle mai di vista fino a quando hanno deciso di fermarle per poi procedere alla perquisizione del veicolo. Nell’abitacolo, infilato in un calzino nascosto tra i sedili, gli agenti della Mobile hanno trovato dei cacciaviti e altri arnesi da scasso. Le due nomadi, entrambe sui 30 anni, che non avendo documenti con sé si sono dichiarate senza fissa dimora, e che non hanno saputo dare alcuna spiegazione riguardo alla loro presenza a Livorno, sono state quindi portate in questura dove sono state identificate, e dove è quindi emerso a carico di una di loro una condanna passata in giudicato a sei anni, otto mesi e 18 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio commessi a Mantova, dove la donna era stata a suo tempo processata. Per questo motivo la 30enne croata è stata portata nel carcere di Sollicciano dove sconterà questa pena cui aveva cercato di sottrarsi allontanadosi da Mantova ormai da diverso tempo. Per quel che riguarda il controllo in cui sono incappate l’altro giorno, invece, le due sono state denunciate per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, e nei loro confronti è stato emesso un foglio di via di tre anni da Livorno. La conducente dell’auto inoltre, era senza patente e assicurazione. Per questo motivo nei suoi confronti è stata emessa una multa da 6mila euro.