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Maltempo, agricoltura mantovana in ginocchio: quarto disastro in una settimana. Danni stimati per decine di milioni

MANTOVA – Una vera e propria “emergenza infinita” sta colpendo duramente l’agricoltura della provincia di Mantova. Secondo quanto riferito da Coldiretti, il territorio è stato travolto dal quarto evento meteo catastrofico nel giro di una sola settimana, con una violenta ondata di grandine, vento forte e bombe d’acqua che ha causato devastazioni da nord-ovest a sud-est.
Il distretto vivaistico e il bilancio del Codima
La situazione più critica si registra nell’area di Asola e Canneto sull’Oglio, il distretto vivaistico più importante d’Italia per le latifoglie, dove si stimano già perdite per circa 30-35 milioni di euro. Marco Carrara, direttore del Codima, definisce lo scenario “grave”, evidenziando che oltre la metà dei certificati assicurativi presentava già una denuncia di danno, per un valore in copertura di almeno 50 milioni di euro nei soli comuni colpiti. Almeno il 50% dei danni complessivi registrati dall’inizio dell’anno è da imputare esclusivamente ai rovesci degli ultimi due giorni.
Devastato il Sermidese: crivellati meloni, angurie e zucche
Verso mezzogiorno, una tempesta si è abbattuta su Sermide e Felonica. Andrea Costa, presidente di Coldiretti Felonica, ha raccontato di cinque minuti di “grandine a secco” con chicchi spessi 4-5 centimetri, seguiti da nubifragi e raffiche di vento. Nel Sermidese le perdite impattano per il 70-80% delle produzioni orticole in pieno campo (zucche, meloni e angurie), mentre i frutteti si sono salvati grazie alle reti protettive. Pesanti anche i danni strutturali, con tetti scoperchiati, fienili crollati e serre compromesse. 
Eclatante la testimonianza di Paolo Bassi, produttore locale, che ha visto distrutto l’80% di 120 ettari di mais e ha perso totalmente 25 ettari di angurie pronte per il mercato di agosto.
Allerta idraulica e gestione dei canali
I dati pluviometrici confermano la violenza dei fenomeni: oggi sono caduti 30 millimetri di acqua in pochi minuti, sommandosi ai 60 millimetri del giorno precedente. Una “meteo-follia” che ha costretto il Consorzio di bonifica Burana a svuotare rapidamente i canali per riuscire a convogliare le portate straordinarie e gestire l’impatto delle bombe d’acqua.
L’allarme di Coldiretti sul mercato e sui costi di gestione
Il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani, lancia l’allarme sulle ripercussioni economiche a lungo termine. Oltre al mancato reddito immediato, le aziende dovranno sostenere costi maggiori e operazioni più complesse per bonificare i campi dai prodotti distrutti. “Una minore produzione e perdite così significative – spiega Mantovani – rischiano di destabilizzare i mercati, innescando squilibri tra domanda e offerta soprattutto per l’ortofrutta e la filiera industriale del pomodoro, che si basa su una rigida pianificazione della trasformazione”. Un quadro di forte insicurezza climatica a cui si aggiungono, peraltro, le ondate di calore e la ridotta disponibilità idrica dei periodi siccitosi.